02/01/2012
Il sistema pensioni in Italia ? Una truffa sociale !
P R O L O G O
Ormai da molti mesi si parla e si comunica quotidianamente sul tema delle pensioni. C’è chi considera il sistema italiano “equo” o “equilibrato”, “sostenibile” e chi lo considera “iniquo”. Io lo considero una “truffa sociale”, sin dall’inizio. E’ un sistema con approccio “capitalistico” (più alto è il salario, più alta sarà la mia pensione, secondo il precedente “sistema basato sul reddito individuale”, ora abbiamo il “sistema contributivo” che premia, comunque, i contributi ingenti) e “non sociale” (tutti i cittadini dovrebbero accedere a un minimo di pensione sufficiente a garantire un effettivo anche se modesto livello di qualità di vita). Invece abbiamo molti milioni di pensionati ( il 51% dei pensionati ) che percepiscono meno di 500 Euro mensili e qualche centinaio di migliaia di pensionati che incassano pensioni mensili assurdamente troppo alte, anche cumulando 2-3 o più pensioni. Questa è pura sperequazione, asociale e punitiva per le classi di cittadini meno abbienti. Ma tutti i governi dal dopoguerra in poi e tutti i sindacati – verbosi, schiamazzanti ma inconcludenti – hanno evitato di ricostruire il sistema pensionistico su basi veramente sociali e si sono accontentati di “rabberciature” di dettaglio, guardandosi bene dall’analizzare e valutare sistemi pensionistici stranieri, genuinamente sociali, come ad esempio quello svizzero. Evidentemente per loro contano di più gli schiamazzi sbandierati in piazza (sempre più inutili) che studi comparativi di sistemi pensionistici veramente “sociali” ed “equi”.
S I P A R I O
Photo Gallery emblematica delle più grosse "sanguisughe" del sistema pensioni in Italia:
Mario Sentinelli Mauro Gambero Alberto De Petris
Mensile 90.247 Euro Mensile 51.160 Euro Mensile 50.274 Euro
Annua 1.173.205 Euro Annua 665.000 Euro Annua 653.000
Record italiano 2° posto per merito 3° posto per merito
Germano Fanelli Vito Gamberale Felice Crosta
Mensile 50.211 Euro Mensile 44.162 Euro Mensile 43.600 Euro
Annua 600.000 Euro Annua 542.000 Euro Annua 496.139
4° posto per merito 5° posto per merito 6° posto per merito
Alberto Giordano Federico Imbert
Mensile 42.246 Euro Mensile 41.521 Euro
Annua 549.000 Euro Annua 539.000 Euro
7° posto per merito 8° posto per merito
Giuliano Amato
Mensile 30.000 Euro netti
Annua 390.000 Euro netti
Ex Parlamentare "pensionato d'oro"
C O M M E N T I
In Italia, nel 2011, avevamo circa 17,5 milioni di pensionati. Ci sono circa 70 pensionati ogni 100 occupati. Di questo passo e con l’attuale sistema pensionistico, non tardi, il numero dei pensionati supererà la forza lavoro. Come farà lo Stato a pagare le pensioni? Continuando a far crescere il debito pubblico? Impossibile. L’Italia andrebbe sicuramente in “default”!
Dovrà diminuire drasticamente le pensioni. A danno dei giovani d’oggi!
Su 100 pensionati:
- 51 % percepisce meno di 500 Euro mensili, ossia circa 8.925.000 cittadini
- 29 % “ da 500 a 1.000 “ “ , “ “ 5.075.000 “
- 11,1 % “ da 1.000 a 1.500 “ “ , “ “ 1.942.500 “
- 9,9 % “ più di 1.500 “ “ , “ “ 1.732.500 “
Come possono vivere con un minimo di qualità di vita gli 8.925.000 cittadini che ricevono meno di 500 Euro mensili di pensione? Quando poi la pensione mensile si aggira sui 200-300 Euro? Vivacchiano di miseria, di aiuto da parte dei parenti e/o della Caritas o altre associazioni volontarie, quando va bene! Ma sono anche loro, a tutti (quasi) gli effetti, dei cittadini italiani: la vedova anziana e sola, il pastore vecchio, l’operaio disoccupato da troppi anni, l’invalido (vero) scarsamente aiutato dai congiunti, ecc. Per contro, tra i 1.732.500 pensionati che percepiscono più di 1.500 Euro mensili ci sono centinaia di migliaia di cittadini che ricevono pensioni assurdamente troppo alte, magari 2-3 o anche 4 pensioni, consumando risorse statali che dovrebbero essere allocate alle classi pensionistiche decisamente penalizzate da un Sistema INPS malamente ideato e modificato nel corso dei decenni e tuttora altamente ingiusto e asociale.
Tutto questo nella più completa indifferenza colpevole della “casta politica” e della “casta sindacale”, composte prevalentemente da ignoranti di economia sociale, da avventurieri-politici cinici di lungo-corso, interessati solo da ambizioni di bottega elettorale e da tornaconti personali. Arrivando a fare dichiarazioni pubbliche improntate alla più sfacciata ipocrisia e falsità ideologica. Da parte di Parlamentari (o alti dirigenti pubblici) peraltro NON eletti dai cittadini ma “nominati” dai 5 capi-partito che costituiscono la dittatura pseudo-democratica in Italia, grazie alla Legge Porcellum (Made in Lega). Alcuni esempi:
“Il presidente dell'INPS, Antonio Mastrapasqua dichiara che il sistema previdenziale è in equilibrio e le pensioni delle giovani generazioni non sono a rischio. Secondo Mastrapasqua "l'equilibrio e la stabilità raggiunte dal sistema non sono stati conseguiti a scapito delle giovani generazioni. La pensione ci sarà - ha sostenuto - anche per i giovani. Ma la qualità della loro pensione di domani si costruisce oggi, agganciata sempre più al destino del Sistema Paese". Accanto alla necessità di una crescita economica del sistema, ha ricordato Mastrapasqua, c'è una necessità che deve essere ribadita ai giovani e ai meno giovani: bisogna lavorare più a lungo. La fuga dal lavoro è un approccio incompatibile con l'allungamento dell'età anagrafica.
Non è mai troppo presto per pensare alla pensione ma non è mai troppo tardi per lasciare il lavoro, anche quando è discontinuo e flessibile".
Rassicurazioni, quelle di Mastrapasqua, condivise dall’ ex Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi (sedicente ex socialista !). Il sistema previdenziale, ha affermato, è "stabile e non ci sono ragioni per nuovi interventi”. Una stabilità del sistema, ha aggiunto, riconosciuta da tutte le istituzioni e pertanto “non ci sarà nessun nuovo intervento nel settore pensionistico".
Questi due “personaggi”, falsi e bugiardi, e centinaia di altri simili “politici-a-perdere” non si domandano perché, ad esempio eclatante:
- c’è chi prende una pensione di 90.247 Euro lordi al mese (record nazionale!), per un totale di 1.173.205 Euro lordi annui, ossia 3.008 Euro lordi al giorno. E’ un tal Ing. Mauro Sentinelli, anni 64, romano, carriera in SIP, TIM e TELECOM. Ha creato, inventato, innovato nel campo dei GSM e dei cellulari. Va bene, ma è pur sempre un cittadino italiano in pensione. Perché deve ricevere una pensione così assurdamente spropositata? Perché il Sistema INPS fa schifo ed è a tutto e “solo” vantaggio di “chi guadagnava di più”. Cioè “le pensioni ricche ai ricchi, le pensioni misere ai poveracci”. Ma la “casta sindacale” e la “casta politica” fanno finta di non sapere.
- c’è chi prende una pensione di 51.160 Euro lordi al mese (2° posto per merito) per un totale di 665.000 Euro lordi annui cioè 1.705 Euro lordi al giorno. E’ un tal Mauro Gambero, 67 anni, novarese, ex Interbanca, ex Inter F.C., ex Volare Group prima del suo fallimento. Oggi pluri-consigliere in molte società.
- c’è chi prende una pensione di 50.274 Euro lordi al mese (3° posto per merito) per un totale di 653.000 Euro lordi annui ovvero 1.676 Euro lordi al giorno. E’ un tal Alberto De Petris, 68 anni, calabrese, ex STET Netherlands, ex TELECOM France.
- c’è chi prende una pensione di 46.211 Euro lordi al mese (4° posto per merito) per un totale di 600.000 Euro lordi annui ossia 1.540 Euro lordi al giorno. E’ un tal Germano Fanelli, 63 anni, mantovano, imprenditore di impiantistica elettronica e semiconduttori. Presidente o consigliere di ben 10 società. Poi dicono che da pensionati ci si annoia….
- c’è chi prende una pensione di circa 44.162 lordi mensili (5° posto per merito), per un totale di circa 542.000 Euro lordi annui, ossia circa 1.472 Euro lordi al giorno. E’ un tal Vito Gamberale, 66 anni, abruzzese, ex GEPI, ex ENI, ex Società Autostrade, ex TELECOM.
- c’è chi prende una pensione di 43.600 Euro lordi mensili (6° posto per merito), per un totale di 496.139 lordi annui, cioè 41.600 Euro lordi al mese ovvero 1.369 Euro lordi al giorno. Diritto riconosciuto dalla Corte dei Conti (!!!). E’ un tal Felice Crosta, siciliano, ex super-burocrate della Regione Sicilia. “Non ho rubato niente” si giustifica il “pensionato d’oro”. Ma resta il fatto dei suoi 1.369 Euro al giorno contro i 15 Euro in media al giorno del pensionato della fascia minima.
- c’è chi prende una pensione di circa 42.246 lordi mensili (7° posto per merito), per un totale di circa 549.000 Euro lordi annui, ossia circa 1.408 Euro lordi al giorno. E’ un tal Alberto Giordano, 70 anni, viterbese, ex Cassa di Risparmio di Roma, ex Capitalia, attualmente presidente di ASPRA Finance.
- c’è chi prende una pensione di circa 41.521 lordi mensili (8° posto per merito), per un totale di circa 539.000 Euro lordi annui, ossia circa 1.384 Euro lordi al giorno. E’ un tal Federico Imbert, 60 anni, napoletano, ex J.P.Morgan, oggi legale rappresentante in Italia di Credit Suisse. Carica che esercita da “povero” pensionato. Ovviamente.
- E poi, tra altri “pensionati d’oro”, c’è chi prende una pensione di circa 30.000 Euro netti mensili, per un totale di 390.000 Euro netti annui, ovvero 1.068 Euro netti al giorno. E’ un tal Giuliano Amato (socialista !), ex Presidente del Consiglio, ex ministro, che, in tali vesti, ha frequentemente tuonato: ”Senza la riforma delle pensioni me ne vado!”….. Se n’è andato! Ma le sue pensioni sono rimaste tali e quali!. Quando un giornalista gli chiese recentemente se intendeva – data la grave crisi e gli assurdi costi della politica - autoridursi le pensioni, lui rispose: “non capisco il problema”…..
Poi c’è chi prende la pensione a 29 anni, chi prende la pensione pur essendo stato dichiarato “mafioso”, chi prende la pensione per essere stato un solo giorno in Parlamento, chi prende una pensione senza averne diritto, e chi prende 3 o 4 pensioni tutte d’oro. E allora perché quando dicono (la “casta politica”) che bisogna “tagliare le pensioni” non incominciano da questi casi ?
E’ quello che si domanda il giornalista Mario Giordano nel suo magistrale libro: “Sanguisughe – Le pensioni d’oro che ci prosciugano le tasche” (Mondadori).
“…..C’è l’ex Presidente della Repubblica (Oscar Luigi Scalfaro) che, oltre al vitalizio da Senatore a vita, incassa 4.766 Euro netti al mese come ex magistrato, pur avendo svolto questa attività per soli 3 anni. E poi ci sono le “baby pensioni”, le pensioni ai “mafiosi”, le doppie, triple e quadruple pensioni: mentre al cittadino qualunque vengono chiesti continui sacrifici sul fronte previdenziale, mentre l’Europa insiste per allungare la vita lavorativa e i giovani non sanno se potranno mai avere una vecchiaia serena, la “casta dei pensionati d’oro” mantiene i suoi privilegi, anzi se ne riserva sempre di nuovi.
…..Dal dirigente della Banca d’Italia che va a riposo a 44 anni con 18.000 Euro al mese, al burocrate che, ancora nel 2009, va in pensione a 47 anni con 6.000 Euro netti al mese (e l’incarico da assessore), dal commesso del Senato che prende 8.000 Euro al mese alla bidella pensionata a 29 anni, dal falso cieco che va a ritirare la sua pensione al volante della sua automobile, alle presunte pensionate dell’agricoltura che giurano di aver passato anni a raccogliere “olive quadrate”…..Mario Giordano ci guida nel labirinto degli scandali, degli inganni e degli abusi dell’INPS e di molte Regioni italiane (Sicilia, Campania, Puglia, Calabria e Lazio in testa): un “buco nero” che grava sulle spalle dei contribuenti e mette a rischio il loro futuro, soprattutto dei giovani.”
Il Sistema Pensionistico della Svizzera – basato su 3 Pilastri - è uno dei più socialmente equilibrati esistenti al mondo. E’ basato sempre e solo sui contributi dei lavoratori, dei professionisti, delle aziende e delle tasse specifiche. Ma è concepito in modo da garantire un minimo adeguato per consentire al pensionato una decente qualità di vita, che si aggira mediamente su circa 1.300 -1.400 CHF ( 1.066 – 1.148 Euro) mensili, potendo usufruire delle risorse contributive derivanti dalla fissazione di un massimo di pensione mensile per tutti i cittadini che si aggira mediamente su cieca 4.500 – 4.800 CHF ( 3.690 – 3.936 Euro ). Questo significa che i “ricchi contributi” versati da lavoratori, professionisti ed aziende consentono una pensione mensile sino e non oltre il massimo indicato e permettono di finanziare i fondi pensionistici per garantire la pensione minima indicata per i cittadini che hanno versato di meno negli anni. Il Pilastro 2 permette di integrare parallelamente i versamenti obbligatori del Pilastro 1 con versamenti volontari con un’ assicurazione privata per garantirsi un importo di pensione mensile pari al 60% dell’ultima retribuzione ricevuta. Mentre il Pilastro 3 concede la più ampia libertà di assicurazione pensionistica privata integrativa ai Pilastri 1 e 2, che può essere legata (con massimali di versamenti) al Pilastro 3a, con importanti facilitazioni fiscali, oppure essere libera nel Pilastro 3b, senza vincoli, che consente ai cittadini più abbienti di programmare finanziariamente il proprio futuro pensionistico e/o di investire gradualmente per fini anche diversi: riscatti di mutui, acquisti immobiliari, ecc.
Sistema Pensionistico della Svizzera
In Svizzera, il sistema della sicurezza sociale riposa sul principio dei tre pilastri ancorati nella Costituzione Federale dal 1972.
Obiettivo della previdenza in Svizzera
In Svizzera, la previdenza riposa sul principio dei tre pilastri. Questa deve permettere di mantenere il livello di vita anteriore al momento della pensione, in caso di invalidità e di decesso, per sé stesso o i superstiti. Tuttavia, le prestazioni obbligatorie generate dei pilastri 1 e 2 non coprono p.ex. all'età della pensione che circa il 60% del reddito anteriore, ciò che genera un abbassamento del livello di vita alla pensione. Da cui deriva l'importanza crescente della previdenza privata individuale, chiamata 3 pilastro, nel concetto dei 3 pilastri
Pilastro 1 AVS/AI
In Svizzera, la previdenza AVS/AI è obbligatoria per le persone domiciliate o esercitando un'attività professionale lucrativa in Svizzera. Le rendite AVS/AI sono supposte coprire i bisogni vitali all'età della pensione così come in caso di decesso o di invalidità. La quota a titolo dell'AVS/AI è obbligatoria per le persone che esercitano un'attività professionale lucrativa sul territorio della Svizzera. L'importo della pensione è in funzione dell'importo delle quote versate e della durata dei versamenti. Gli anni per chi non ha versato le quote contributive comportano di conseguenza una riduzione proporzionale della pensione futura.
Pilastro 2 LPP
L'obbiettivo della previdenza professionale è di permettere alle persone anziane, superstiti ed invalide, con la rendita AVS/AI, di mantenere lo standard di vita anteriore in modo appropriato. Tutte le persone che esercitano un'attività professionale lucrativa in Svizzera e che percepiscono un reddito annuo di almeno CHF 20'520.- sono assicurate obbligatoriamente. Sono assicurati - a partire dal 1 gennaio dopo il completamento del 17 anno di età - i rischi di decesso e di invalidità. A partire dal 1 gennaio - dopo completamento del 24° anno di età, le quote si incrementano per maturare anche profitto la rendita pensionistica di vecchiaia. Le casse di pensione devono assicurare obbligatoriamente lo stipendio annuo: variabile obbligatoria tra i minimi AVS di CHF 23'940 ed il massimo AVS di CHF 82'080. Questo deve permettere alla persona, nei casi previsti, di disporre con le prestazioni del Pilastro 1, di circa il 60% dello stipendio anteriore. Se lo stipendio annuo è localizzato al di sotto del massimo AVS, l'assicurato può nei casi citati (pensione, decesso, invalidità) dover fare fronte a perdite importanti se questa parte non è stata oggetto di un'assicurazione complementare privata.
Pilastro 3
Il Pilastro 3 è destinato alla previdenza individuale. Il suo scopo è di coprire, nella cornice di una previdenza facoltativa complementare, i bisogni individuali eventuali generati delle lacune dell'assicurazione di base legale, Pilastri 1 e 2. In questo contesto, si distingue la previdenza legata del Pilastro 3a e la previdenza libera del Pilastro 3b.
Pilastro 3a: La previdenza legata
Il Pilastro 3a è destinato alla previdenza individuale a titolo facoltativo. Permette alle persone che esercitano un'attività professionale lucrativa di accumulare individualmente dei capitali propri per la loro pensione o di assicurare la cancellazione futura di un'ipoteca o mutuo. Gli importi versati sono commisurati alla durata minima prescritta dalla legge, ma in compenso, questa forma di risparmio gode di vantaggi fiscali importanti: I versamenti effettuati fino all'importo annuo previsto dalla legge riducono considerevolmente il reddito imponibile. Inoltre, i rendimenti sono esenti dall'imposta sul reddito e dalla tassa anticipata. In certe condizioni, come per esempio l’inizio di un'attività professionale indipendente o l'acquisto di un alloggio in proprietà, i capitali risparmiati possono essere ritirati anche prima della scadenza della durata legale minima.
Versamenti massimali al Pilastro 3
Ø Persone che appartengono ad una cassa di pensione (salariato): 6'566. - CHF ( 5.384 Euro ) per anno.
Ø Persone che non appartengono a nessuna cassa di pensione, indipendente: il 20% del reddito annuo, 32'832.- CHF ( 26.922 Euro ) al massimo.
Pilastro 3b: La previdenza libera
Il Pilastro 3b associa tutti gli elementi della fortuna che non sono legati già nei pilastri 1, 2 e 3a. Questo comprende il risparmio volontario classico e l'investimento per gli obiettivi diversi come per esempio una formazione, la pensione, le vacanze, una nuova automobile, ecc. Le forme di investimento inglobano l'insieme dei modelli di risparmio individuale, come per esempio sotto forma di economie, di investimenti in titoli e valori, di acquisti di bene-fondi o di assicurazione-vita, queste ultime beneficiano in parte di vantaggi giuridici e fiscali.
C O N C L U S I O N E
1. Ogniqualvolta un premier, un ministro, un politico o un giornalista dichiarano che il Sistema INPS è un sistema previdenziale equo, equilibrato, sostenibile, mentono spudoratamente o semplicemente e stupidamente riportano “commenti-bufala” espressi da altri, mentitori per ignoranza o per pseudo-ragioni elettorali di bottega.
2. I 3 principali sindacati italiani sono ormai obsoleti, arteriosclerotici (continuano a ripetere come robot gli slogan degli Anni ’60) in cultura sindacale avanzata (come quella svizzera, tedesca). Lo dimostrano rivendicando solo di alzare i minimi di pensione mensile per le classi meno abbienti, ma non si esprimono mai a voce grossa contro l’enorme scandalo sociale delle “pensioni d’oro”.
3. Lo Stato italiano dovrebbe pagare un’unica pensione basata esclusivamente sui contributi dei lavoratori anche autonomi e delle aziende, a prescindere dal loro ultimo reddito mensile, ma fissando il minimo sociale congruo col costo della vita e con l’obbligo sociale di garantire un minimo ragionevole di qualità di vita alle classi di cittadini meno abbienti e/o debilitati, magari variabile a livello regionale, data la notevole differenza dei livelli di costo della vita da Nord a Sud. Ed inoltre fissare un massimo sociale congruo con le esigenze finanziarie imprescindibili per poter garantire il minimo sociale congruo di pensione mensile senza ricorrere al debito statale.
4. Questo perché un pensionato dello Stato non deve poter permettersi una vita da nababbo con la “pensione d’oro” (pagata dai cittadini!) perché nella sua vita ha guadagnato un sacco di soldi in aziende diverse e/o con incarichi istituzionali diversi, pagando i contributi prescritti. Deve limitarsi a una vita moderatamente agiata da pensionato, eventualmente arricchita da risparmi e da ricchezze private proprie, quindi non a carico addizionale dei cittadini.
5. La pensione statale deve essere unica e garantita solo dallo Stato centrale, dall’INPS. E NON anche con pensioni N.2 o N.3 o N.4 da Regioni, Provincie, Comuni, Università, Enti Parastatali, ecc. I quali elargiscono pensioni e vitalizi a ruota libera secondo esclusivi interessi di bottega elettorale e/o di “cricca-politico-affaristica”, come largamente continuano a fare soprattutto le Regioni Lazio, Campania, Sicilia, Calabria e Puglia. Regioni dominate politicamente da avventurieri-ladri-di-denaro-pubblico. Approfittando di leggi insulse di “indipendenza finanziaria territoriale”.
6. L’attuale Sistema INPS va, pertanto, urgentemente e radicalmente ristrutturato, senza badare agli schiamazzi mediatici di lobbies, ordini professionali, “casta politica”, “casta sindacale”, politici nazionali o regionali locali, perché i loro “interessi di bottega elettorale” o “personali” sono in completa contraddizione con gli interessi sociali delle classi di cittadini meno abbienti (almeno 14.000.000, che prendono meno di 1.000 Euro mensili di pensione).
Speriamo che “i professori” ora al Governo se ne rendano conto e agiscano di conseguenza. Ma per agire ci vuole un forte senso del dovere etico-sociale verso i cittadini, unito a un implacabile disprezzo culturale per le “manovrine di corridoio” delle “cricche parlamentari” (trasversali).
Amen!
La ringrazio per la sua gentile attenzione e pazienza!
Cordiali saluti.
gualtiero.blog@gmail.com
17:03
Scritto da: gualtiero.pw
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21/10/2011
Il problema della crescita del PIL dell'Italia
P R E L U D I O
Nel corso del 2011, la tendenza del PIL italiano a rimanere quasi stabile, con rischio di diminuzione, inizio emblematico di recessione, ha avuto e continua ad avere moltissimi commenti sui media italiani e internazionali. Particolarmente durante le nevrotiche e confusionarie (quanto autolodate dal Premier) 4 modifiche che si sono succedute per mettere a punto e far approvare dal Parlamento la cosiddetta “manovra” di metà Settembre 2011.
Ho letto quotidianamente la stampa e ascoltato varie TV, in particolare i commenti sulle possibili e proposte azioni per promuovere “la crescita del PIL”, riportati o detti in diretta dal Premier o da “politici-di-rilievo-mediatico”. Oppure commenti di sedicenti economisti-giornalisti o inesperti docenti-universitari, in carriera-mediatica (di entrambe le parti politiche).
Ebbene, io non ho “mai” riscontrato commenti propositivi alla “manovra” in fase di assemblaggio, che avessero un contenuto pertinente, concreto in quanto fattibile e credibile, sul piano economico e tecnico-imprenditoriale, per promuovere, se approvati ed applicati con determinazione, l’indispensabile crescita economica del PIL dell’Italia.
La mia impressione personale, basata su molti anni di esperienza manageriale in imprese internazionali in Europa, più 4 anni in Cina, è che tali commenti o proposte siano originati da politici-mediatici e/o commentatori-di-parte che, dei fattori costruttivi della crescita economica di uno Stato, non ne sappiano niente o troppo poco o che si sforzino di “truffare” mediaticamente l’opinione pubblica italiana esclusivamente per fini elettorali di breve termine, raccontando delle vere e proprie “bufale-concettuali”.
S I P A R I O
Le ultime parole famose del Ministro degli Esteri Franco Frattini:
“All’estero siamo meglio considerati che all’interno in Italia”.....
Perchè Silvio Berlusconi
è inadatto a guidare l'Italia.
L'uomo che ha rovinato
un intero Paese.
Mamma mia.
Noi andiamo ancora avanti.
Basta.
Per l'Italia è l'ora di licenziare Berlusconi.
Silvio Berlusconi Rock Star Anno 2010
L'Italia paga le "cazzate" di Berlusconi.
Cortigiane-a-tariffa-variabile a Villa Certosa
Quanto all'immagine del premier in Italia .....
C O M M E N T I
“Politici-di-rilievo-mediatico” & “politici-peones”
Risulta dalle “presenze mediatiche” su stampa e TV che la maggioranza dei cosiddetti “politici-di-rilievo-mediatico” in Parlamento, è composta da 30-40 persone al più, trasversali, mentre gli altri 875-885 Parlamentari sono - di fatto - “solo-impiegati-non-eletti-dal-popolo” dei 5 partiti che costituiscono la “dittatura-oligarchica-politica” garantita dalla pessima “Legge Porcellum”. A suo tempo proposta dal relatore Roberto Calderoni della Lega, un “sedicente medico dentista” (gli mancano sempre 15 esami per laurearsi, ma dette anni fa ben 3 feste di laurea come racconta stizzita la ex-moglie).
I 875-885 “peones” sono costituiti principalmente da avvocati o giuristi, medici, giornalisti, dirigenti-politici locali (con doppio o triplo lavoro), da sindacalisti (pratici solo di comizi “sessantottini” imparati a memoria nel proprio sindacato), da sedicenti-imprenditori-sulla-carta (spesso raccogliticci di esperienza pratica, ma assenti troppo spesso dalle aule parlamentari), giovani signore (dal dubbio ma conclamato pedigree politico), ed altre dichiarate sedicenti-professioni, di cui fanno vanto spregiudicato (spesso con falsità) nei cosiddetti “profili ufficiali dei Parlamentari”.
Ossia tutte persone che, di lavoro professionale in aziende in libero mercato di economia-imprenditoriale-pratica, “non” hanno alcuna esperienza se non la pretesa arroganza e supponenza gratuita di parlarne senza sapere “cosa” dicono.
In caso di palese necessità, questi “politici-di-rilievo-mediatico” o ”peones” in Parlamento, sentendosi insicuri, si rivolgono a “consulenti esterni”, organizzati in “cricche-affaristiche”, autoreferenti e di autocelebrata esperienza professionale, che, a suon di decine o, spesso, centinaia di migliaia di Euro (pagate dai cittadini), redigono corposi rapporti, con lussuose copertine, che poi quasi nessuno legge approfonditamente o capisce, e che finiscono immancabilmente nell’oblio dei ripostigli parlamentari e di partito.
Come operano le “cricche-politico-affaristiche” locali
Vuole un esempio “epocale” e significativo dell’incapacità politico-manageriale, dell’affarismo politico-imprenditoriale di dubbia legalità? Un esempio tra moltissimi e troppi in Italia:
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Nella Provincia di Oristano, in Sardegna, in località Fenosu a circa 4 km dal capoluogo, nell’Estate 2010 si inaugurarono i primi voli sporadici, prevalentemente turistici, di un piccolo aeroporto, denominato appunto Aeroporto di Fenosa. Situato in un’area gradatamente predisposta grazie a un investimento pubblico di circa 20 milioni di Euro, si rivelò subito un ennesimo progetto velleitario, privo di un piano industriale serio e realistico di medio-lungo termine. Morale: la società di gestione, Sogeaor, è stata ora dichiarata fallita (come informa l’Unione Sarda del 28.09.2011), con circa 5 milioni di Euro di debiti. Il concordato fallimentare stabilisce che i creditori potranno ricevere a saldo il 50% ossia 2,5 milioni di Euro mentre il terreno e le costruzioni dell’aeroporto saranno poste in vendita al prezzo di 120.000 Euro, cioè “uno prezzo ultrastracciato”.…. Indovina Lei chi pagherà i 2,5 milioni ai creditori ? …..ma la Regione Sardegna, la Provincia e il Comune di Oristano….. cioè, come sempre, i cittadini…..20 + 2,5 milioni di Euro…..una bella “pescata” per la “cricca-politico-affaristica” locale…. Ma nessuno andrà in galera…..mica hanno rubato un kg di mele…..
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Questa è l’Italia politica, bellezza!
Il “bla-bla-bla” in idioma “politichese”
Ecco una selezione di alcune “frasi-roboanti-epocali” molto gettonate dai “politici-mediatici”, di maggioranza e/o di opposizione:
a) “Ora, fatta la manovra di Settembre, lavoreremo per le riforme strutturali”.
b) “Per la crescita è indispensabile sviluppare le risorse del Sud”.
c) “Le nostre banche sono solide e più affidabili di molte altre europee”.
d) “Il governo ha una maggioranza solida, per cui andremo avanti sino al 2013”.
e) “Il governo sta varando un programma di crescita con 27 punti orientativi.
f) “Il costo della politica è un’invenzione di giornalisti sfacendati”.
g) “Per la crescita bisogna ridurre le tasse alle aziende e promuovere l’occupazione.
h) “La crisi economica? Se l’Italia va giù, la Padania va su”.
i) “All’estero siamo meglio considerati che all’interno in Italia”.
j) “L’Italia è uno stato di polizia, senza libertà, senza privacy”.
k) “Più mercato, liberalizzazioni e innovazioni: con la crescita potete farcela”.
Secondo me, queste “frasi-roboanti-epocali” si caratterizzano per essere alternativamente:
Ø Insulse, prive di senso, velleitarie, schiamazzi da Bar Sport: f), h),.
Ø Enunciazioni generiche, senza spiegare “quali azioni”, “quali obiettivi”, “a quali costi”, “quando”, “quali rischi”, “chi sarà responsabile dei risultati”: a), b), e), g), k).
Ø False, essendo dimostrato il contrario: c), i, j).
Ø Ossia “vivere alla giornata”, con 8-10 “deputati-escort” di maggioranza alla Camera: d)
10 idee per rilanciare l’Italia, suggerite dai docenti dell’Università L.Bocconi di Milano
La rivista Panorama (21 Settembre 2011) ha chiesto ai docenti dell’Università L.Bocconi di Milano se ci siano ricette adottate in altri Stati che possano essere importate in Italia per risolvere alcuni dei suoi problemi cronici. Eccone 10:
- Aumentare la concorrenza, ossia:
(a) Riportare il nostro Antitrust a occuparsi della tutela della concorrenza con più controlli e più sanzioni alle imprese che violano le leggi sulla concorrenza.
(b) Rendere meno burocratico il funzionamento delle autorità e aprire la selezione dei funzionari/dirigenti in modo da privilegiare la competenza. (Da Regno Unito).
- Stimolare lo sviluppo per diminuire il debito pubblico, ossia:
(a) Incentivi fiscali alle imprese che investono in Italia, e alle imprese che incrementano le loro esportazioni.
(b) Aumento della % di popolazione occupata.
(c) Una maggiore partecipazione al mercato del lavoro delle donne.
(d) Investimenti sostenuti e mirati settoriali nell’istruzione e formazione,
privilegiando il merito. (Da Irlanda Anni ’90).
- Migliorare l’efficienza del sistema universitario, ossia:
(a) Collocare almeno il 30% delle risorse ministeriali ai dipartimenti universitari in base ai risultati ottenuti e alla qualità della ricerca. Questi risultati da valutarsi da un panel di veri esperti, non solo italiani. Ogni 3-4 anni si verificheranno nuovamente i risultati e si modificherà la distribuzione delle risorse pubbliche, in base al merito oggettivo conseguito. Ogni dipartimento deciderà in modo autonomo come utilizzare questi soldi.
(b) I professori devono essere pagati in modo diverso, premiando i più bravi (e non i più anziani o politicizzati): per esempio quelli che assistono attivamente gli studenti, vanno a lezione, producono buona ricerca. (Da Regno Unito).
- Pensioni: garantire un futuro sicuro per i giovani, ossia:
(a) In Italia chi aveva più di 18 anni di contributi è rimasto al vecchio sistema retributivo e per gli altri è stato adottato un calcolo misto. Invece un nuovo auspicabile sistema dovrebbe spalmare la riforma su tutti.
(b) Nella nuova riforma il 18,5% del reddito dei lavoratori dovrebbe alimentare il sistema previdenziale. Il 16% andrebbe alla pensione pubblica, mentre il 2,5% alla previdenza integrativa privata Nel 2010. la spesa pensionistica in % sul PIL è stata in Italia del 14,0% e in Svezia del 9,6%.
(c) L’ammontare dei benefici previdenziali andrebbe ricalcolato ogni anno non solo in base all’andamento dell’inflazione ma anche in base alla crescita o diminuzione del PIL. Questo trasformerebbe i pensionati da rappresentanti di una rendita di posizione a persone coinvolte nei successi e negli insuccessi dell’intera economia. (Da Svezia).
- Lavoro femminile. Far lavorare più donne, ossia:
(a) Introdurre sussidi o agevolazioni fiscali condizionati all’impiego, che fanno aumentare l’occupazione femminile e ridurre la disoccupazione di lungo periodo. Ad esempio il “Working Family Tax Credit” è un sussidio concesso alle famiglie a condizione che un individuo lavori almeno 16 ore alla settimana (30 ore se senza figli) e che il reddito familiare non sia superiore a determinate cifre che dipendono dalla numerosità familiare.
(b) Il sistema funziona e ha fatto entrare in UK nel mercato del lavoro molti uomini e soprattutto donne a basso reddito.
(c) Abolire le detrazioni fiscali per i coniugi a carico, che scoraggiano la ricerca di un lavoro da parte della moglie non occupata: nel momento in cui un familiare inizia a lavorare, il superamento di un dato livello di reddito famigliare fa perdere infatti al contribuente il diritto alla detrazione. (Da Regno Unito).
- Disoccupazione giovanile: far lavorare più giovani, ossia:
(a) Introdurre l’apprendistato alla tedesca (e svizzera), creando una categoria di corsi di studio con contenuti molto tecnico-professionali, un aggancio diretto al mondo delle aziende: elettronica, informatica, meccanica, chimica, pseudoingegneria, ricerca e sviluppo prodotti, marketing, gestione vendite, programmazione industriale, controllo budgetario, analisi dei rischi e degli scenari futuribili, comunicazione aziendale, assistenza sanitaria, ecc. Gli studenti dovrebbero dividersi tra aula ed esperienza in azienda. Sarebbero nuove “lauree brevi” gestite insieme alle imprese-sponsor interessate ai futuri "brevi-laureati".
(b) Tali corsi potrebbero godere di garanzie di assunzione da parte delle aziende cooperanti, evitando così la frustrazione dei contratti temporanei o a progetto o di parasubordinato. (Da Germania).
- Migliorare la “casta politica”, ossia:
(a) Restituire agli elettori la possibilità di scegliere chi votare.
(b)Aumentare la competizione tra i candidati.
(c) Ridurre il numero dei Parlamentari e dei collegi elettorali.
(d)Non far disegnare i collegi elettorali dai politici, che tendono sempre a proteggere le proprie “cricche politiche” locali, ma farli disegnare (come in California) da una commissione veramente indipendente che tiene conto di criteri demografici, etnici e socioeconomici.
(e) Nel definire i confini di ogni collegio, la commissione dovrebbe considerare anche la composizione dell’elettorato, così da rendere il più competitivo possibile l’esito atteso dello scontro elettorale. (da California, USA).
- Evasione fiscale: avere più dati per colpire gli evasori, ossia:
(a) Uno dei principali ostacoli alla lotta all’evasione fiscale (dell’IVA in particolare) è la mancanza di una misurazione efficace del fenomeno: abbiamo molti indicatori, ma sono parziali e poco attendibili. Quindi introdurre un sistema di monitoraggio annuale (Tax Gap) della differenza tra tasse effettivamente pagate e tasse che teoricamente andrebbero pagate.
(b) La rilevazione, a cura dell’Agenzia delle Entrate, andrebbe presentata ogni anno
all’opinione pubblica.
(c) Grazie al Tax Gap diventa più facile e attendibile verificare quali strumenti hanno un reale impatto sulla riduzione dell’evasione. Nel 2010 in Italia l’evasione dell’IVA è stimata nel 22% del totale, in UK del 17%. (Da Regno Unito).
- Invecchiamento: aumentare la natalità, ossia:
(a) Aumentare la % del PIL in vari sostegni alle famiglie (in Francia è del 3,7%): più asili nido, aiuti per famiglie numerose non abbienti, sconti fiscali in base al “quoziente familiare”.
(b) Ridistribuire la spesa pubblica dagli anziani (a partire dai pensionati con oltre, ad esempio, i 50.000 Euro di pensione annua, ai bambini e alle loro famiglie meno abbienti. Il problema politico è che gli anziani votano e i bambini no….. (Da Francia).
- Professioni: riformare gli Ordini, ossia:
(a) In Italia gli Ordini Professionali svolgono due ruoli che in teoria dovrebbero essere in competizione tra loro: il ruolo di controllo e regolamentazione da una parte e quello di rappresentanza dall’altra. Per esempio, nel caso degli avvocati (circa 207.000 in Italia, contro i 52.000 in Francia, 117.000 nel Regno Unito e 121.000 in Germania), l’ordine regola l’accesso alla professione, rappresenta la categoria, stabilisce il codice deontologico e applica le sanzioni. Il problema è che gli Ordini sono composti esclusivamente da professionisti e nei loro organi di gestione non sono rappresentati gli utenti: cittadini, imprese e istituzioni. In questo modo essi tendono (eccome!) a diventare uno strumento di difesa ad oltranza dei loro interessi corporativi. In UK si è risolto questo conflitto d’interessi dividendo in modo chiaro i due ruoli: c’è un’autorità indipendente i cui membri non sono solo avvocati ma anche rappresentanti dei consumatori, delle imprese, del Governo, che si occupa dell’accesso alla professione, deontologia, sanzioni, tutela dei consumatori. Mentre la rappresentanza della categoria è affidata dalla “Law Society”, che funge da sindacato.
(b) L’Italia dovrebbe creare delle autorità simili a quelle britanniche – per tutti gli Ordini – con l’accortezza però di ridurre la presenza dei politici al loro interno: molte professioni sono infatti fortemente (troppo!) presenti nella “casta politica” italiana (avvocati, medici, giornalisti). (Da Regno Unito).
Mi sembrano tutte delle ottime idee, tra l’altro già sperimentate con successo all’estero. Ma temo che i nostri cosiddetti “rappresentanti democratici del popolo” non abbiano tempo per valutarle. Essendo già troppo occupati in masturbazioni mentali politichesi su temi di lunga routine: prescrizione dei reati, intercettazioni, processi del premier, nuove manovre-anti-spread, ecc.
Scenari futuribili
Il problema della crescita del PIL dell’Italia è ovviamente condizionato dalle realtà e prospettive di una serie di tendenze economiche e politiche di carattere globale o nazionale:
A. Dal 27 settembre 2011 il mondo consuma più risorse di quante ne produce.
Mancano ancora più di due mesi alla fine dell'anno2011 e siamo già in rosso. La Terra dal 27 settembre 2011 ha raggiunto il limite: consuma più risorse di quanto è in grado di produrne. In inglese si dice che abbiamo raggiunto l'Earth Overshoot Day (Eod), quando il consumo di risorse oltrepassa la soglia calcolata per tutto il 2011. Lo ricorda l'organizzazione Global Footprint Network. A pagare le spese del deficit saranno soprattutto le foreste (che devono assorbire l'anidride carbonica in più), la qualità dell'aria (maggior inquinamento), gli oceani (scarico di rifiuti e sovrasfruttamento degli stock ittici), e ci sarà un impatto maggiore dei cambiamenti climatici. L'Eod aiuta a comprendere il divario tra il livello sostenibile dello sviluppo e quello reale: secondo il modello di vita che stiamo conducendo a livello globale (le realtà infatti sono molto diversificate tra i Paesi sviluppati e il Terzo mondo) prima della metà del secolo avremo bisogno di due pianeti. Solo che non li abbiamo. Alla fine dell'anno consumeremo il 135% delle risorse prodotte nel 2011. E quel che è peggio stiamo accelerando il ritmo di consumo: lo scorso anno, per esempio, l'Eod si era raggiunto circa quindici giorni dopo.
B. LA “CRESCITA” E’ E SARA’ POSSIBILE “QUASI SOLO” PER GLI STATI IN VIA DI SVILUPPO CON FORTE POTENZIALE DI CONSUMI DOMESTICI.
Prendiamo i cosiddetti “BRICS” (Brasile, Russia, India, Cina, South Africa), aggiungiamo la Turchia. Sono Stati con popolazioni enormi, in forte via di sviluppo industriale, agricolo, commerciale interno ed export. Di anno in anno migliorano la qualità delle loro produzioni e hanno costi di prodotto finito drammaticamente inferiori a quelli dei concorrenti cosiddetti “occidentali”. Il forte incremento dei consumi interni – con grandi prospettive future – e il mercato globale li spinge a “invadere” sempre più l’Unione Europea, il Nord America e l’Africa, nonché gli Stati confinanti. Non ci sono illusioni di “dazi” che tengano.
Ne consegue che, potendo contare su economie di scala inimmaginabili per moltissimi prodotti e manufatti Made in Italy, moltissime imprese italiane (il 56% produce un fatturato inferiore a 100.000 Euro annuo!!!) siano destinate a sopravvivere a malapena o a fallire o a puntare su drastiche diversificazioni produttive e di marketing, investendo quanto sia necessario in ricerca di prodotto e sviluppo, preoccupandosi di addestrare tecnologicamente nuove leve di giovani, dirigenti e dipendenti, a livelli competitivi internazionali.
Potranno continuare a crescere i settori e le aziende “premium price” (con palese valore aggiunto competitivo), che possiamo denominare “strategici” che dovremmo proteggere e assistere istituzionalmente e fiscalmente (agroalimentare d’élite, macchine utensili, telematica, robotica, cantieristica, moda d’élite, patrimoni architettonici-culturali, ecc.).
Ne consegue che, prevedere di aumentare il PIL italiano con la forte crescita delle esportazioni sia una semplice e pura follia o menzogna, se conclamata dai politici.
C. IN ITALIA, I CONSUMI INTERNI “NON” CRESCERANNO IN MISURA SIGNIFICATIVA
I consumi interni sono ritornati ai livelli di 10 anni fa. La percezione generale della crisi finanziaria ed economica (generata dagli ineffabili e ipocriti USA coi loro associati British) e la generale palese disillusione sulle capacità effettive delle due “caste politiche” (maggioranza ed opposizione) di “dire la verità tempestivamente” e di “agire concretamente con efficacia” per arginare se non risolvere i gravissimi problemi finanziari di Bilancio, strutturali dello Stato e d’immagine del Governo, interna ed internazionale, hanno creato in crescendo una diffidenza generalizzata che sfocia in sfiducia, che non cambiano dall’oggi al domani Per cui, “la gente tira i remi in barca” e “taglia consumi non indispensabili”. E vari milioni di famiglie si sono ulteriormente impoveriti. Ne consegue che, prevedere di aumentare il PIL italiano con la crescita dei consumi interni sia una semplice e pura follia o menzogna, se conclamata dai politici.
D. SENZA INTERVENTI ULTRA-DRASTICI, IL DEBITO SOVRANO ITALIANO “NON” DIMINUIRA’
Nel 2011 il debito sovrano italiano si aggira su circa 1.900 miliardi di Euro, ossia circa il 120% del PIL (circa 1.580 miliardi). Gli interessi passivi nel 2011 ammontano al 4,8% del PIL ovvero circa 76 miliardi di Euro. Da questi dati si evince che, pagati ogni anno gli interessi passivi, in caso di stabilità o quasi del PIL nei prossimi anni (ipotesi più che probabile), sia impensabile una riduzione del debito sovrano senza l’introduzione drastica di riduzioni di spesa pubblica e/o consistenti incassi cash da vendite di unità del patrimonio statale.
E. IN ITALIA CI SONO CIRCA 2 MILIONI DI GIOVANI “NEET” SENZA SPERANZA. AUMENTERANNO.
NEET = Not in Education, not in Employement, not in Training (giovani che non studiano, non lavorano, non si addestrano per il lavoro, e che non lo cercano più). L’Italia ha il record nell’UE dei “neet”. Questa enorme massa di giovani, avviati verso l’età media, campa sulle spalle dei genitori. “Finché dura fa verdura”, dicono a Roma. Sono giovani spesso diplomati od anche laureati, in genere in discipline cosiddette “umanistiche” ma “inutili” per trovare rapidamente un lavoro stabile (giurisprudenza, lettere, magistero, psicologia, farmacia, medicina generale, scienze naturali, scienze sociali, lingue “non” di moda, ecc. . Discipline tanto care ai genitori di mentalità arteriosclerotica del Sud (e non solo), cui interessa principalmente di avere figli col “titolo di dottttore”……Ma giovani che, finiti gli studi, non sono capaci di fare niente o di intraprendere, e che risultano “massa morta” da addestrare da “zero” nelle aziende, che preferiscono, se hanno necessità, assumere giovani con studi tecnico-scientifici, magari con già qualche esperienza significativa di lavoro.
Questa massa di “neet” è destinata fatalmente ad aumentare. Anche perché il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca “non” ha ancora capito che bisogna investire in scuole professionali avanzate, settoriali, con la sponsorizzazione di imprese interessate. Come suggerito, tra l’altro, dall’Università L.Bocconi. Veda il punto 6 (a).
F. MALGRADO LA DRAMMATICA CRISI FINANZIARIA-ECONOMICA, GLI SPRECHI DI DENARO PUBBLICO AUMENTANO, SIA CENTRALMENTE CHE NELLE REGIONI, PROVINCIE, COMUNI.
Visto dalla prospettiva del cittadino all’angolo della strada, la proliferazione di enti istituzionali inutili (da sempre) o in eccesso di necessità obiettive, come pure l’enorme aumento negli ultimi anni di aziende partecipate dagli enti locali, molte delle quali servono “solo” a mantenere “occupati” politici “trombati” o membri di “tengo famiglia”, inducono a immaginare la maggior parte dell’Italia come “una immensa stalla di vacche da mungere”. A questo si aggiunge il criminale, asociale, diseconomico e spesso truffaldino livello delle retribuzioni dei Parlamentari e dei dirigenti dell’Amministrazione Pubblica centrale, regionale e provinciale. I cittadini italiani pagano la loro casta-politica 3-4 volte più di quanto gli USA paghino le corrispondenti funzioni pubbliche e almeno il doppio della media dell’UE……Ma l’ineffabile Massimo D’Alema commenta che: “I costi della politica sono un’invenzione di giornalisti sfacendati”…..
C O N C L U S I O N E
- A mio avviso, l’Italia si sta avvicinando, a passi felpati, a una situazione finanziaria-economica simile per gravità a quella della Grecia. Il Governo italiano continua imperterrito col suo show-off di ottimismo-illusionista, che non incanta affatto il mondo della finanza internazionale e speculatrice. Nonché almeno un quarto di elettori italiani tuttora (ma fino a quando?) inebetiti dalle TV di Mediaset e dalle dicerie furbesche, da Bar Sport, del premier-sedicente-stallone.
- Il premier, cementato da farmaci quotidiani, continua col suo comportamento da malato-psichico, come realisticamente e doverosamente informò la Signora Veronica, sua ex-moglie, al tempo della richiesta di divorzio. L’evidente obiettivo- unico del premier – oltre a vagheggiare la perduta gioventù di sera insieme a cortigiane-a-tariffa-variabile e a menestrelli – è quello di non finire condannato (a 75 anni finirebbe “solo” agli arresti domiciliari). Per cui arranca con proclami di riforme con percorso tipo “tela di Penelope” (ovvero oggi fa e domani disfa). Già sogna e si preorganizza per “vincere le prossime elezioni politiche”, contando sull’evidente frammentarietà dell’Opposizione.
- La Confindustria e il mondo industriale ed esportatore continuano giustamente a lamentarsi delle deficienze di supporto istituzionale e fiscale da parte del Governo. Dovrebbero anche “copiare” come si organizzano i tedeschi, i francesi, gli olandesi per esportare efficacemente in Asia: trasformando in patria i distretti industriali omogenei in “consorzi-organizzativi settoriali”, concentrando unitariamente risorse finanziarie, risorse di management & marketing nonché tecnologiche per “invadere” con la propria produzione e distribuzione locale i mercati asiatici. Invece, in Italia, vige ancora il detto ormai obsoleto nel contesto di mercato globale: “chi fa per sé, fa per tre”…..Balle!
- La Lega di Umberto Bossi, assomiglia sempre di più a una “setta-laica”, salvata anni fa dal disastro fallimentare dai “prestiti miliardari” di Silvio Berlusconi (a buon rendere in politica…..), tuttora dominata dal “capo-fachiro” (e da sua moglie), circondato dal cosiddetto “cerchio magico” protagonizzato da un brizzolato studente fuori-corso di odontoiatria, mancato buttafuori di discoteca di paese (Roberto Calderoli), da un pagliaccio-razzista in sovrappeso (Mario Borghezio), da una rozza badante elevata al rango di vice-presidente della Camera (Rosy Mauro), fautrice del “celodurismo al femminile”, e dai due figli-maschi-in-carriera del “capo-fachiro”: il “trota” e la “sardina”. Ciononostante, la Lega si sorregge per merito di non pochi efficaci amministratori locali quarantenni (es: Flavio Tosi a Verona, Attilio Fontana a Varese, Roberto Cota in Piemonte, Flavio Zanonato a Padova, ecc.). Comunque, tutti politici o sedicenti tali, completamente ignoranti (come la gran maggioranza dei Parlamentari) di politica e business internazionali, senza esperienze di seri viaggi professionali o lavoro all’estero, soprattutto in Asia, di cui, forse e a malapena, ricordano il nome delle principali capitali, essendo per loro Gemonio, Ponte di Legno, le fonti del Po sul Monviso, i “templi sacri” del loro credere…..
- L’Opposizione in Italia si presenta come un “pollaio” con 4 galli in contrasto politico quotidiano (Bersani, Vendola, Di Pietro, Casini). Oggi insieme sull’altare, domani ciascuno rivendicando la propria indipendenza ad oltranza. Ognuno punta ai voti potenziali nella prossima corrida elettiva. Chi più voti raccoglie, più soldi di rimborso ottiene dallo Stato (money, money!). Un gran vantaggio per l’attuale maggioranza. Un’Opposizione obsoleta. Largo ai giovani!
- L’Italia, suppongo, vanta il record mondiale de “la persona sbagliata al posto sbagliato” nelle dirigenze politico-amministrative e nel Governo”. E’ come se io, avendo bisogno di andare dal parrucchiere, mi indirizzassero da un macellaio…..Alcuni esempi: il turismo in Italia è una delle principali fonti di entrate. Chi c’è come Ministro? Forse un ex alto dirigente di tour operator internazionali? No! Una “badante di cani”, con delle belle gambe e la chioma rosseggiante!….. L’Agricoltura in Italia è esiziale. Chi c’è come Ministro? Forse un ex alto dirigente marketing di una grande azienda esportatrice di prodotti agroalimentari? No! Un avvocatuccio siciliano, che non ha mai fatto la spesa dal fruttivendolo, indagato per associazione esterna alla mafia, che come forte qualità proclama di essere un “responsabile”!….. Il Porto e la Zona logistica-industriale di Cagliari sono essenziali per la Sardegna. Chi c’è come Presidenti dei due Enti? Forse un ingegnere esperto di logistica industriale e un ingegnere esperto di logistica e trasporti marittimi? No! Rispettivamente un medico pediatra ultra settantenne e un chirurgo plastico ultrasessantenne! E infatti vi domina l’immobilismo scansafatiche…..
Questi esempi di assurde posizioni, che entrano nel ridicolo, sono il frutto dei mercanteggiamenti della casta-politica in Italia, dove, nelle imprese private, molto spesso, c’è “la persona giusta al posto giusto”. Che si paga in base ai risultati conseguiti e “non” in base ai bla-bla-bla nei talk-show in TV.
- Sarebbe ora di limitare e controllare lo strapotere e la spregiudicata speculazione finanziaria delle banche in Italia. La crisi finanziaria-economica globale, originata dalle banche-cricca e dagli istituti-finanziari-malavitosi USA & UK, che ha immediatamente contagiato le banche europee, a costi stratosferici per i cittadini degli Stati coinvolti, “non” ha visto un solo banchiere andare in galera!.....Tutti i banchieri, spregiudicati, speculatori e, troppo spesso, truffaldini (la storia dei “titoli derivati”) sono rimasti al loro posto, continuano a percepire bonus e stock options megamilionari e a smerciare “titoli spazzatura”, come se niente fosse successo. Alla faccia di Barack Obama, David Cameron, Angela Merkel, Nicolas Sarkosy, Jean-Claude Trichet e Mario Draghi. Tutti “poverini”…..non lo avevano previsto…..neanche i “loro” chief-economist…..
Esempio di faccia di m….(menta) di un banchiere italiano! Alcune settimane fa, la TV La 7 alla trasmissione di Lilli Gruber “Otto e Mezzo” fu invitato il banchiere Alessandro Profumo, uno che nel 2008 si pappò (ante crisi) oltre 10 milioni annui di Euro tra stipendio, bonus, prebende e stock options. A domanda risponde, affermò che, ora, il suo stipendio si aggira sui 900.000 Euro annui…..”un compenso da Festival di Sanremo”, disse il nostro…..”nella mia banca (Unicredit) lo trovano normale”…..(sic!).
Il Tribunale di Milano ha sequestrato 245 milioni di euro a Unicredit spa con un provvedimento che, per la prima volta in Italia, li quantifica come profitto di una colossale frode fiscale che nel 2007 e 2008 la banca guidata da Alessandro Profumo è accusata di aver attuato attraverso una complessa operazione propostale dall’inglese Barclays, seconda banca al mondo.
E pensare che qualcuno dell’Opposizione lo vorrebbe quale futuro premier…..
8. Della serie “sprechi assurdi”. Un tesoro di 89,7 miliardi di euro nascosto tra le pieghe della burocrazia e dell' inefficienza. Soldi che servirebbero come il pane per “la crescita”, ma che le Regioni del Mezzogiorno, alle quali sono in gran parte destinati, non riescono a spendere. I numeri della Ragioneria Generale dello Stato sono spietati. Dei 43,6 miliardi di euro messi a disposizione dall' Unione Europea (49,7%) e dallo Stato (50,3%) per recuperare il ritardo di sviluppo (Fondi Aree Sottoutilizzate) di Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia, a metà dell' opera (i fondi valgono per il 2007-2013), sono stati spesi appena 2,8 miliardi, il 6,49%.
Una % di utilizzo ridicola, notevolmente inferiore alle % di utilizzo dei Fondi FAS da parte di qualsiasi altro Stato UE. Perché ? Ovviamente per la scandalosa, asociale, apatica deficienza di capacità manageriali e professionali dei Governatori Regionali e dei loro staff (famigli, laureati in “nulla”, consulenti fasulli). Una incapacità di programmazione industriale e finanziaria dei progetti pubblici e aziendali che denuncia la gravissima mancanza di professionalità delle classi dirigenti-politiche delle 5 Regioni del Sud: una massa composta in gran parte da imbecilli-intellettivi, arroganti, supponenti ma strapagati che, con l’appoggio costante dei media-complici locali, continuano a truffare-politicamente gli ignari cittadini, forse contenti ma sicuramente canzonati…..
9. Si dovrebbe cambiare finalmente e al più presto la “Legge Porcellum” (Roberto Calderoli fecit).
Approvando magari prima e al più presto una Legge che identifichi rigidamente i “profili professionali
di esperienze” per l’ammissione dei Candidati(e) al Parlamento e ai Consigli Regionali, per escludere
“ persone arteriosclerotiche per età”, “persone sbagliate al posto sbagliato”, “sottosviluppati(e)-mentali” e
“ruffiani(e)-escort” nonché gli indagati e i condannati per reati civili o penali anche se solo in primo grado,
che abbondano nell’attuale Parlamento (almeno 85!)! E per non più di due legislature. Largo ai giovani.
“La speranza è l’ultima speme che fugge i sepolcri”. (Ugo Foscolo).
Grazie per la Sua gentile e lunga attenzione!
19:10
Scritto da: gualtiero.pw
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| Tag: mario draghi, giulio tremonti, pil italiano, piazza affari, bilancio dello stato | OKNOtizie |
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21/07/2011
Commettere reati e “non” andare in galera? Basta essere Parlamentari, in Italia.
P R E L U D I O
Negli ultimi mesi si è fatto sempre più incandescente “il tiro alla fune” in Parlamento tra “fautori dell’arresto” ed “oppositori alle manette” per Deputati o Senatori oggetto di richiesta di arresto da parte della Magistratura per reati accertati, in un interminabile tira e molla ipocrita tra politici più preoccupati per i propri rischi personali latenti e futuri e/o quelli di partito o corrente politica. I media si sbrodolano nel raccontare e ripetere alla noia i fatti emersi o presunti ricostruiti dalle intercettazioni e dai documenti scovati dalle Forze dell’Ordine e dalla Magistratura e diramati sotto-banco-mazzette (forse qualcuno lo fa gratis …..Ha! Ha!), secondo “la massima trasparenza”, come pontificano (ipocritamente) gli alti gradi della Magistratura.
La gran maggioranza dei cittadini italiani, quelli inermi ma sempre più consci dei gravi scandali etici, morali, spesso criminali (reati penali) di non pochi Parlamentari, quelli “scoperti” (la punta dell’iceberg), medita vendetta pensando alle prossime Elezioni Politiche, che si faranno probabilmente (speriamo!) più vicine del previsto nel 2013.
Nel frattempo, il Signor Umberto Bossi, ministro e “padre-padrone” della Lega, giochetta con l’opinione pubblica italiana, indirizzando l’accusato di turno, On. Alfonso Papa (PDL, autosospeso), “in galera” e poi, dopo un viaggetto in aereo col Premier Silvio Berlusconi, si ammansisce e predica convinto: “Le manette non vanno messe mai se prima non facciamo il processo”…..ma poi ci ripensa titubante …..(“el sciur tentenna”) …..mentre il Ministro Roberto Maroni predica l’arresto o, magari, la “libertà di coscienza”…..nel dubbio che poi ci sia il “voto palese” o quello “segreto”…..
Peccato che, attualmente, nelle prigioni italiane languisca qualche decina di migliaia di detenuti accusati di reati penali ma ….. in attesa di processo ….. quando? Campa cavallo …..
Parimenti, si presenta il voto per l’arresto di Alberto Tedesco (PD), Senatore autosospeso, ex consigliere regionale PD per la Sanità in Puglia, inquisito per concussione e favoreggiamento per le forniture a ASL ed Ospedali.
In altre parole, se io o Lei fossimo stati indagati solo per la metà degli atti d’accusa emessi dalla Magistratura per questi due Parlamentari oggi a rischio di arresto, saremmo già stati prontamente schiaffati in galera, in attesa di giudizio ….. prima o poi …. Ovvio! Mica siamo Parlamentari!
E’ la giustizia italiana, bellezza!
S I P A R I O
Vincerà il "topo Maroni" o il "gatto Berlusconi" ?
Ha vinto il "topo Maroni" !
La meritata e giusta destinazione dei Parlamentari-corrotti-concussori.
Immagine emblematica delle "cricche-Parlamentari-affaristiche" che costituiscono la "dittatura dei 5 partiti" in Italia, grazie alla "Legge Porcellum", approvata da loro senza consultare i cittadini italiani.
C O M M E N T I
Nella storia del Parlamento italiano, per solo 5 (cinque!) deputati o senatori è stato approvato il via libera (dalla Commissione pertinente) alla richiesta di arresto da parte della Magistratura. Per Francesco Modanino (1955), Sandro Saccucci (1976), Toni Negri (1983), Massimo Abbatangelo (1984), tutti per reati di sangue e terrorismo. Ed infine per Alfonso Papa (2011). Praticamente “un ago da un pagliaio” (di marciume!).
Durante il periodo di “Tangentopoli” o “Mani Pulite” (1992 – 1997), la Magistratura richiese l’arresto per reati penali per 28 (ventotto!) Deputati o Senatori. Quante richieste furono approvate dalla Commissione pertinente o dalla Camera dei Deputati o Senato della Repubblica ? Nessuna! La gran maggioranza dei Parlamentari rimase sempre in difesa feroce della propria “immunità” o di fatto “impunità”, a prescindere dal partito o corrente politica dell’indagato. Ovvero “cane non mangia cane”, si sa da sempre.
E in tutte le occasioni in cui si discusse in Commissione o nell’Aula pertinente la richiesta di arresto di un Deputato o Senatore indagato, sempre si attuò la stessa commedia ipocrita “pro-domo-propria” tra le parti politiche per difendere o negare la richiesta di arresto, tale e quale in queste settimane per Alfonso Papa e Alberto Tedesco, cui seguiranno – speriamo - Marco Milanese, Saverio Romano, Goffredo Lombardo ed altri in “corso d’opera” presso la Magistratura competente. Aggiungendo, ovviamente, l’ineffabile (massone, da scommetterci!) Luigi Bisignani.
Già si verificò una sorta di “Miracolo di Santa Rosalia” nell’Aprile 2011: l’ex Governatore della Regione Sicilia, Salvatore (Totò-u-cannuli) Cuffaro fu condannato dalla Cassazione a 7 anni di galera per concorso esterno in attività mafiose. Subito dimissionario è in carcere, legge la Bibbia, prega Santa Rosalia per una riduzione di pena per buona condotta e perde peso (già 20 kg alla data, cioè niente “cannoli” e dieta carceraria).
Il suo successore, l’ondivago-politico e super-sperperatore di denaro pubblico Raffaele Lombardo è indagato e nelle peste sino al collo per le stesse ipotesi di reato. Per quanto le carceri italiane siano sovra affollate (In Italia, Aprile 2011, sono presenti 206 carceri e 44.000 posti branda a norma, contro 68.000 detenuti) per un ex Governatore della Sicilia c’è sempre posto…..
Quello che mi appare politicamente, e secondo buon senso, mistificatorio e perfino “autoaccusatorio” è il parere espresso dal Premier Silvio Berlusconi a proposito di Alfonso Papa:
“Bisogna salvarlo ….. sono contrario ai processi in aula ….. no alla gogna giudiziaria ….. noi siamo un partito garantista …..non mandiamo in galera un Deputato ….. sarebbe un precedente pericoloso che aprirebbe la strada anche all’arresto di Milanese …..bisogna resistere!”
Evidentemente, il Premier , attualmente inquisito in ben 4 processi per reati penali, identificava se stesso nei panni di Alfonso Papa o di Alberto Tedesco, ovvero …..”non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso”…..
Ma questo timore di Silvio Berlusconi è ovviamente condiviso da molti Parlamentari dell’Opposizione (“la lingua batte dove il dente duole”). L’ennesima ed ultima prova venne dall’incredibile e spregiudicata negazione della Commissione pertinente alla richiesta di arresto del coordinatore regionale del PdL in Campania Nicola Cosentino, indagato per concorso esterno in attività della camorra. E di conseguenza, Nicola Casentino continua imperterrito - forte dell’appoggio del Governo - le sue trame politico-camorristiche in Campania, in particolare nella “non-gestione” dei rifiuti di Napoli & Dintorni, che tanto profitto produce alle aziende di trasportatori di rifiuti e a quelle che controllano la manodopera impiegata, controllate dalla camorra. E dove tutti i politici si dichiarano “innocenti” perché la colpa è sempre, per definizione, della parte politica opposta …..
Ritornando al tema delle intercettazioni, sappiamo tutti che esiste un Disegno di Legge, elaborato dal Governo, che vorrebbe introdurre notevoli limitazioni e intralci all’opera della Magistratura, con il pretesto di “proteggere la riservatezza individuale”.
Un Disegno di Legge giustamente denominato “Legge Bavaglio” dall’Opposizione presenta lo stesso elenco dei reati intercettabili: quelli con pene oltre 5 anni: ingiuria, minaccia, usura, molestia, traffico-commercio di stupefacenti e armi, insider trading, aggiotaggio, contrabbando, diffusione di materiale pornografico.
“Stranamente” sono esclusi i reati di corruzione, concussione, falso in bilancio.
Ovvero sono esclusi tutti quei reati anche di frodi ed evasione fiscali che ammontano ad un valore stimato di 300 miliardi di Euro annui, ossia il 16% del totale debito pubblico italiano alla data (1.891 miliardi di Euro).
Dal “Corriere della Sera”, 20 Settembre 2008
“ Dieci finanziarie ogni anno. È l'ammontare dell'evasione fiscale in Italia: ogni anno circa 300 miliardi di euro di imponibile vengono sottratte all’erario. Di queste, l'evasione di imposte dirette è 115 miliardi di euro, l'economia sommersa sottrae 105 miliardi, la criminalità organizzata 40 miliardi e 25 miliardi chi ha il secondo o terzo lavoro. La stima è stata fatta da Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it, Associazione contribuenti italiani, elaborando dati ministeriali e dell’Istat.
Sono quindi esclusi tutti quei reati di natura amministrativa che consentono alle “cricche-politico-affaristiche-criminali” di realizzare ingentissimi profitti illegali, come la Magistratura e, a seguire, i media, ogni tanto riescono a investigare e denunciare.
La “casta politico-affaristica” si trincera sempre più e si autoprotegge dalla delusione, dalla rabbia crescente che sfocia in disprezzo, dell’opinione pubblica, la cui pazienza sta, finalmente, diminuendo rapidamente, come hanno dimostrato i risultati dei Referendum del 12-13 Giugno us.
Ma ci sono anche gli evasori-non-politici delle tasse, che si meritano delle belle intercettazioni! Pensi Lei alle centinaia di migliaia tra avvocati, medici, dentisti, commercialisti, architetti, ristoratori & bar, albergatori, macellai, operatori turistici, ecc., che dichiarano annualmente un reddito inferiore o equivalente a quello di un impiegato di banca. E alle molte decine di migliaia di aziende che “truccano i loro bilanci annuali” (appassionamene assistiti dai loro complici-commercialisti) per dichiararsi “in rosso” per non pagare tasse ….. E alle molte migliaia di proprietari di yacht e panfili di lusso - moltissimo più cari di un semplice SUV, ma esclusi dalla “Manovra 2011-2014” - magari intestati alla suocera o al cugino-poco-abbiente ….. Perchè non intercettarli sistematicamente ? Il costo delle intercettazioni produrrebbe enormi entrate allo Stato!
Leggendo sulla stampa le notizie sullo scandalo delle intercettazioni illegali da parte della “News of the World” nel Regno Unito e, particolarmente quelle delle reazioni del Governo inglese contro il “padrone” Rupert Murdoch come pure delle pronte dimissioni del Capo e del suo Vice di Scotland Yard, Paul Stephenson e John Yates, io credo che la gran maggioranza dei cittadini italiani vorrebbe, finalmente, un sistema giudiziario analogo e degli uomini e donne eticamente irreprensibili e determinati al Governo italiano. Sogni estivi?
Ma i partiti politici italiani in Parlamento sono troppo “incollati” alle loro poltrone privilegiate che producono ingentissimi profitti ufficiali e “sommersi”. A prescindere dalla loro parte politica, salvo non molte eccezioni individuali.
Basti ricordare che, nel 2008, le spese elettorali dei partiti per le Elezioni Politiche ammontarono a 136 milioni di Euro, mentre i rimborsi dello Stato che si auto-autorizzarono quei partiti ammontarono a ben 503 milioni di Euro.
Ossia un profitto, esentasse, di 367 milioni di Euro. Cioè una media statistica di (630 Deputati + 315 Senatori = 945 Parlamentari) circa 388.000 Euro pro-capite. Mica male, no?
Nel “giorno della verità” (20.07.11), Alfonso Papa è stato “condannato all’arresto” alla Camera (per 319 voti contro 293), con l’aiuto della Lega. Così l’Opposizione ha “salvato la faccia” e ha colpito politicamente Silvio Berlusconi, quello del “Bisogna salvarlo, bisogna resistere!” Invece, Alberto Tedesco è stato “salvato dall’arresto” al Senato (!51 voti contro 127), malgrado la Lega, da almeno 25 “segreti-franchi-tiratori”, cooptati “ufficiosamente” dall’Opposizione o per “motu proprio”, per proteggere il futuro della Casta-politica.
Morale: ha vinto l’ipocrisia politica del gioco delle parti. La maggioranza dei cittadini italiani, sorpresa e indignata, deve ancora una volta incassare le decisioni della “dittatura dei 5 partiti” coi loro “impiegati”, detti ipocritamente e fraudolentemente “rappresentanti del popolo”. Che NON li ha mai eletti!.
C O N C L U S I O N E
1. I cittadini italiani continuano, loro malgrado, ad essere “schiavizzati” da una Casta-politica-dittatoriale, autoreferente e onnipotente, autocostruita per mezzo della Legge Porcellum (relatore l’attuale Ministro Roberto Calderoni della Lega). Quasi tutti i partiti-dittatura o correnti politiche affermano ipocritamente che stanno elaborando disegni di legge per cambiare la Legge Elettorale. In realtà, emettono “fumo” per nascondere la loro ritrosità a cambiare una Legge Elettorale che li rende “immuni”, “impuniti”, “strapagati” e “menefreghisti” dei reali problemi e difficoltà del Stato italiano e dei cittadini socialmente meno abbienti. Sarei pronto a scommettere che la Legge Porcellum “non” verrà cambiata in tempo per le Elezioni Politiche del 2013 o per una probabile data anteriore.
2. Sul piano internazionale, l’immagine istituzionale dell’Italia non è mai caduta così in basso, checchè ne scrivano o parlino i media-ass-kisser (del Governo) italiani. Il Premier Silvio Berlusconi è esaustivamente giudicato da tre copertine della rivista britannica “The Economist”:
“Why Silvio Berlusconi is unfit to lead Italy” (Perché Silvio Berlusconi è inadatto a governare l’Italia),
“The real sick man (Silvio Berlusconi) of Europe” (Il vero uomo malato (Silvio Berlusconi) dell’Europa) e
“The man (Silvio Berlusconi) who screwed an entire country” (L’uomo (Silvio Berlusconi) che ha rovinato un intero Paese)…..
Nessun Capo di Governo dell’Unione Europea è mai stato così “sputtanato” da un’autorevole rivista di economia internazionale.
3. Nel Parlamento Europeo, gli eurodeputati italiani figurano come “strapagati”: in media il 67% in più dei colleghi tedeschi e il 70% in più di quelli francesi (Fonte: Corriere della Sera 18.07.11). Non esiste alcun presunto motivo economico che giustifichi l’assurdità-colpevole delle abnormi remunerazioni – e i rimborsi elettorali - degli europarlamentari italiani e dei membri della Camera e del Senato.
Ne deriva che il cittadino medio italiano contribuisce mediamente (anno 2008) con 3,38 Euro al mantenimento dei partiti politici italiani, a fronte di 2,58 Euro di ogni spagnolo, di 1,61 Euro di ogni tedesco, di 1,25 Euro di ogni francese e di 0,12 Euro per ogni americano.
Le ragioni di tali sorprusi stanno nello sfruttamento sistematico “pro-domo-propria” della Casta-politica italiana, protetta dalla Legge Porcellum, ossia “Finchè dura fa verdura!”, dicono a Roma …..
4. La conclamata “riduzione dei costi della politica”, auspicata e gridata a squarciagola (solo sui media) da quasi tutte le parti politiche, si è risolta, con la cosiddetta “Manovra 2011-2014), in un’ennesima presa per il c…(fondelli) dei cittadini italiani. Tutto è rinviato a “dopo” le prossime Elezioni Politiche 2013 ….. altro Parlamento, altro Governo ….. altra maggioranza politica (forse!) ….. ossia “Passata la Festa, gabbato lo Santo!”…..
Grazie per la Sua gentile attenzione!
gualtiero.pw
gualtiero.blog@gmail.com
19:38
Scritto da: gualtiero.pw
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