Quello che forse non sapete sui Cinesi

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Foto 1 : Piccoli cinesi studiano…..ca. 500.000 nuovi ingegneri ogni anno!…..
Foto 2 : Shanghai. Pudong. World Financial Centre
Foto 3 : Shanghai. Pudong. Skyline…..grattacieli a migliaia…..
Foto 4 : Pechino. Si celebra il Nuovo Anno lunare…..
Foto 5 : L`uomo (cinese) piu`alto del mondo m 2,36…..con moglie depressa!…..
Foto 6 : In Cina, i poliziotti…..arrivano rapidi…..su rotelle!…..
Foto 7 : Harbin.Annuale Festival di Sculture con Neve e Ghiaccio”
Foto 8 : Pechino. Nuovo Stadio Olimpico
Foto 9 : Nuovo ponte tra Shanghai e Ningbo 32,5 km…..
Foto 10 : Qindao Beach.Se per Voi Rimini….. e`troppo affollata in Agosto!…..
Foto 11 : Sanya.Festival Annuale di Sculture di Sabbia
Foto 12 : Finalmente, in Cina arriva anche la high fashion…..sexy!…..
Foto 13 : Sculture di Buddha a Luoyang…..
Foto 14 : Le belle cinesi…..che sono tante…..si emancipano…..
Foto 15 : Congresso del CCP. Una donna parlamentare etnico…..
Foto 16 : Congresso del CCP. Un uomo parlamentare etnico…..

In Italia, Paese dove i luoghi comuni contano ancora molto, la qualifica di “sinologo” incute incerte impressioni di presunta solida specializzazione in tutto quanto si riferisce alla Cina. E come tutti i luoghi comuni anche “sinologo” può significare di tutto: dalla profonda e vissuta lunga esperienza di vita in Cina al semplice possesso di una Laurea in Lingue Orientali, presa in Italia, tra cui il cinese, magari con qualche breve periodo di studi in Cina per migliorare la conoscenza della lingua, che è un’impresa veramente ardua e lunga di tempi. Per non parlare poi di chi in Cina ci va spesso per brevi viaggi di lavoro o magari come affezionato turista.
E tra questi estremi, ci sono anche i giornalisti stranieri, in maggioranza di parte (politica, avversa s’intende) e in minoranza neutrali (pochi ma buoni, tra cui vari italiani di tutto rispetto e prestigio).
Io che vivo e lavoro in Cina da vari anni e seguo la stampa italiana e i principali quotidiani occidentali sul web, ogni tanto ne leggo…… “di tutti i colori”..…..sui Cinesi……Si va dalle critiche distruttive delle azioni del Governo di Pechino alla disinformazione basata su fatti presunti e ripresi da fonti imprecisate o anch’esse di parte, dall’esasperazione del “pericolo giallo” nel commercio internazionale alla puntuale ripresa giornalistica di esecuzioni di galeotti o presunti tali, in spregio dei diritti umani, dalla repressione dei movimenti religiosi troppo “autonomisti-filo-occidentali” alla deprecazione della loro arte di copiare di tutto dagli occidentali e sempre meglio…….ecc.
Ma mai, o quasi mai, si legge qualche commento positivo o di rispetto o di ammirazione per qualcosa che i Cinesi hanno fatto o stanno creando, o di simpatia. Quasi fossero i nostri…..nemici del presente e del futuro……Questo mi fa venire in mente una definizione di “giornalismo” scritta da Horacio Verbinsky:

“giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda”.

Quello che io capisco è che il ….”quarto potere” occidentale….quello ”di parte”, si capisce……non vuole far sapere molte realtà o fatti positivi e umani che riguardano i Cinesi…….ovvero per loro entrambe le facce della “moneta cinese” sono uguali, cioè malvagie!
Io, che ho viaggiato in lungo e in largo per molti anni nel Nord America e in Europa oltre che in alcuni Stati dell’Africa e dell’ Asia, non mi considero facile……da infinocchiare con certi articoli telecomandati……e quindi scrivo chiaro e tondo cosa ne penso io dei Cinesi.

Da premettere che i Cinesi residenti in Patria sono stimati ufficialmente, sulla stampa, in circa 1.300 milioni ma, si pensa ma non si dice, che arrivino forse a 1.400 milioni. Perché questo divario? La legge nazionale sul controllo delle nascite (che troppi Paesi nel mondo non hanno, per asservimento politico ai “dogmi” della Chiesa Cattolica Apostolica Romana o di altre religioni filosoficamente incancrenite) recita che una coppia, per avere l’unico figlio o figlia, deve essere già formalmente sposata e fare richiesta scritta alla Municipalità di residenza, ricevendone un “certificato di procreazione autorizzata” valido per un anno. In caso di gravidanza, la donna non sposata o non autorizzata a procreare è obbligata (anche se sposata) ad abortire presso l’ospedale assegnato, senza spese.
Ma anche in Cina…….fatta la legge trovato l’inganno…… Nelle campagne, nei piccoli villaggi contadini, di solito ben miseri anche se dignitosi ( vi vivono circa 800 milioni di cittadini), qualche nascita non viene previamente richiesta per l’autorizzazione o, se accade “impropria”, non viene denunciata né dai genitori né dai paesani, nel senso di: “tutti per uno e uno per tutti”…..un senso umanitario collettivo di mutuo-soccorso che in Cina è molto forte nelle contrade di campagna, dove si conoscono tutti, molto meno in città dove la vita è del tutto diversa e i rapporti interpersonali di quartiere sono drasticamente ridotti, come da noi. Oppure, qualche coppia con nascita “impropria”, cambia residenza e non denuncia la nascita alla nuova Municipalità. E per i documenti del figlio/a come faranno in futuro? Come ovunque, ma soprattutto in Cina…..una mano (riconoscente) lava l’altra…..e viceversa…..
Vi devo confermare, nel caso abbiate qualche dubbio, che i Cinesi sono davvero…..esseri umani…..e non “dragoni malvagi”…..! In grande maggioranza giovani, e quindi pieni di fantasia, di speranze e di ambizioni di vita, non diverse dai coetanei occidentali, di cui seguono look e tendenze con la massima attenzione su Internet, di cui sono maestri sin da giovanissimi, ragazzi e ragazze……
La Cina è davvero un popolo giovane. Gli ultrasessantenni sono circa 11% contro il 25% circa degli italiani.
Le ragazze e i ragazzi cinesi che si vedono per strada nelle città hanno quasi tutti un’apparenza sana e pulita, molto raramente overweight, se in compagnia spesso allegri, vestiti praticamente come in Europa, cioè casual ……dallo sgangherato (i maschietti!) al selezionato (le donne!)…… molto raramente eleganti high fashion. I capi firmati sono molto apprezzati quanto copiati……anche perché quelli autentici di prestigio, costano ….”due occhi” della testa……Per vedere un giovane vestito in giacca e cravatta stile manager in carriera, bisogna entrare in qualche ufficio sofisticato di grandi società di servizi, straniere per lo più, a Shanghai o a Pechino, più che altrove.
Nelle città abbondano i giovani laureati, in maggioranza in discipline tecniche e scientifiche (la Cina laurea almeno mezzo milione di ingegneri all’anno…..) ma anche in lingue straniere: inglese, giapponese, coreano, per lo più. Presso la Filiale della Bank of China dove mi servo, ci sono agli sportelli diverse giovani laureate in inglese con le quali la conversazione è rapida e gratificante.
I giovani cinesi sono in maggioranza di media statura, ma ora più alti delle ultime generazioni, spesso attraenti, i ragazzi e le ragazze veramente belli da vedersi s’incontrano di frequente: sono longilinei, camminano con grazia e sicurezza (mi viene da ridere pensando a certe ragazze inglesi alle prese coi tacchi alti in strada……da life comedy…..viste a Londra). Le ragazze (ma anche le donne meno giovani) hanno tutte l’ossessione del seno…..troppo piccolo, secondo loro…..(in genere la gran maggioranza non sorpassa la seconda taglia…..) per cui la pubblicità televisiva e le riviste femminili abbondano di…..ultime innovazioni di “reggi-ingrassa-seno”……(mi viene ancora da ridere pensando alle americane, anche giovanissime, che in massa si fanno fare le protesi di silicone al seno…..alle volte come regalo di papà-mammà…..ugualmente fatti fessi dagli standards of fashionable-life-Made-in-USA…..). In Cina, la chirurgia plastica, ultra-carissima, è ancora una rara primizia per nuovi ricchi, già rincretiniti dai Media……
Sui circa 90 canali televisivi, visibili in parte secondo dove sei (la Cina è grande circa 32 volte l’Italia !) abbonda spudoratamente la pubblicità, da far crepare d’invidia la Rai e Mediaset. La pubblicità cinese è quasi sempre assordante, ripetitiva, ricca di effetti speciali computerizzati (anche attraenti, alle volte). I testimonial sono quasi sempre famosi attori/attrici del cinema, cantanti e atleti famosi, anche stranieri, come da noi. Però sono quasi sempre tutti giovani e belli. Non si vedono vecchie cariatidi generazionali della politica o dello spettacolo come da noi in Italia……Si vedono moltissime situation comedy e moltissimi film storici sulle dinastie imperiali di maggior prestigio storico (Tang e Ming, soprattutto) con bellissimi, eleganti e ricchi costumi d’epoca e sulla lunghissima e tremenda guerra contro i crudeli giapponesi invasori, seguita dalla guerra civile contro gli ex-alleati, il Governo del Kuonmintang del Generale Chang Kai-shek (Jiang Jeshi in lingua mandarino), poi rifugiatosi perdente, ma con un ricco bottino, a Taiwan nel 1948.
I Giapponesi sono l’unico popolo odiato (profondamente) dai Cinesi, che non perdoneranno mai le innumerevoli crudeltà e gli enormi massacri di civili inermi perpetrati dalle loro forze armate, disciplinatissime quanto ottuse da un’insulsa e anacronistica arroganza etnica e politica nonché militaristica, di cui il Giappone non si è ancora completamente liberato, semmai lo voglia……e di cui si dubita assai……
Da almeno 40 anni, ai cannoni e alle mitragliatrici, il Giappone ha sostituito l’innovazione tecnologica e una strategia imprenditoriale di export-marketing che hanno sbaragliato americani ed europei in quasi tutti i settori produttivi……come sta iniziando a fare progressivamente la Cina……Ciononostante, il Giappone è il secondo Paese investitore in Cina, dopo gli USA. I giapponesi sono solo sopportati in Cina…..finchè investono e producono ricchezze che in buona parte (immobilizzazioni, salari, investimenti di marketing, tasse, ecc.) restano ai Cinesi …….e finchè non rompono…….
D’altronde è cinese da sempre il detto: “Non conta la razza del gatto, l’importante è che acchiappi i topi”…..

Ma come ci vedono i Cinesi a noi europei/italiani?
I cinesi sembra vivano ancora nell’ “Impero di Mezzo”……Dall’inizio documentato della millenaria storia cinese, la Cina è stata sempre vissuta dai suoi abitanti come l’unica nazione o impero dove valesse la pena di vivere (anche male!)…..e la chiamavano “Impero di Mezzo”, cioè il centro del mondo conosciuto, tra cielo e terra…..gli altri popoli erano tutti di seconda o terza categoria….meno civili, meno avanzati tecnologicamente, socialmente ed artisticamente, meno forti militarmente…..ecc…… e ai Cinesi non interessavano se non come acquirenti potenziali dei loro prodotti……
Oggi, le cose non sembrano cambiate affatto……
Sarà perché la stragrande maggioranza dei Cinesi (anche di città) non sa niente degli stranieri e di come vivono, salvo gli slogan ritriti della propaganda governativa da 60 anni ca., sarà perché solo pochissimi Cinesi sono stati all’estero, sarà perché quasi tutti i giovani, su Internet o vedendo i film stranieri copiati, sono attratti (e rimbecilliti) solo dalle americanate/cowboys parades/US fast food ecc., sarà perché giornali & riviste (solo cinesi……nessun media stampato straniero è distribuito in Cina…..), canali TV e radio sono poliziescamente censurati, sarà perché io non parlo cinese e loro non parlano inglese (quasi nessuno)……ecc.
Ma io, in questi anni di vita in Cina, incontrando centinaia e centinaia di imprenditori e funzionari pubblici (anche laureati) nei loro uffici o, quasi sempre, in hotel o al ristorante, pur avendo sempre un nostro Partner cinese (con ottimo inglese parlato) o un’interprete al fianco, non mi sono mai sentito domandare – salvo pochissime eccezioni – qualcosa sulla mia vita in Italia/Europa, sulle ns. condizioni di vita, sociali e politiche, di cultura storica o geografica…….niente!!!……salvo a dirmi, con palese autocompiacimento, che a Milano ci sono l’ Inter e il Milan…..ah! il footbal italiano….. ah! Roberto Baggio….. ah! Pippo Inzaghi !……Basta! Finito lì!……Ossia, sono tutti o quasi di un misto di solenne ignoranza e indifferenza planetarie…….ai Cinesi interessa solo…..nell’ordine: far soldi in fretta, comprare appartamento/casa, comprare un’automobile nuova, avere (gli uomini) una o più amanti (il numero crea prestigio sociale!)…..con un approccio business-etico-interpersonale del tipo…….“mors tua, vita mea”……quasi come da noi, non vi pare ?

Però, malgrado le loro drastiche diversità rispetto a noi, mi sono pur sempre simpatici……sono tutti estremamente ospitali e generosi, allegri e spensierati (a tavola), del tutto ignoranti del management avanzato d’impresa e del marketing internazionale e ne sono consci, ma sono gentili sino a crearmi imbarazzo…..miglioreranno col tempo…..come il buon vino rosso d’annata…..del resto 15-20 anni fa quasi tutti quelli che ho incontrato, ora ricchi e sempre più ambiziosi, erano sì più giovani ma anche dei veri poveracci, socialmente ed economicamente…..bisogna cercare di capirli……nel più popoloso Paese del mondo, dove non ci sono Dei ufficiali ma solo Dei ufficiosamente sopportati, se promuovono il turismo che spende, come i Buddhisti…. l’unico miraggio spirituale, forte e insostituibile, è quello del…….dio money, money……quasi come da noi, non vi pare ?

Ma lo Stato cinese, il Governo cinese, la dittatura cinese…..?
Come sempre, è difficile giudicare obiettivamente quanto facile è…….sparare opinioni pseudo-sinologhe…..!
L’aver gestito, nel bene ed anche nel male (come la insulsa, anacronistica, sanguinosa e sedicente “Rivoluzione Culturale” 1966-1976 circa), politicamente, amministrativamente, culturalmente e militarmente un Paese di circa 1.300-1.400 milioni di cittadini, dopo secoli di sorprusi perpetrati dagli Imperatori quanto dai “signori della guerra” locali, poi infiltrati dai colonialisti occidentali (tra cui l’Italia!) e giapponesi, dopo circa 14 anni di sanguinosissima guerra anche civile (1934-1948), dopo circa 40 anni di comunismo maoista duro, cinico e spietato sì, ma costituente di una nazione finalmente unita e conscia, dopo circa 20 anni di progressiva apertura politica ed economica sia interna che verso l’estero, seppur necessariamente tenuta sotto attento controllo politico e poliziesco, molto più per proteggersi dai pericoli e dall’ingordigia economica dei “barbari bianchi” (USA e Russia in testa) che da quelli interni, e considerando i risultati finora raggiunti, è stata, a mio avviso, un’impresa storica di enorme risonanza e conseguenze positive, che nessun altro potere politico nella storia mondiale, fatta eccezione per l’Impero Romano, ha mai saputo intraprendere e compiere.Indubbiamente, molte realtà restano ancora da cambiare o da migliorare, ma il successo della Cina come Stato è fuori discussione, checché ne straparlino i giornalisti asserviti e i politici- o religiosi-bla-bla-bla occidentali che della Cina, semmai ci siano arrivati almeno una volta, non fanno che ripetere giudizi insulsi ed ingiusti….da pappagallo addestrato ad arte…..Sicuramente, la Cina ha ancora tanti ed enormi problemi da risolvere, ma ha un solido Governo retto in maggioranza da ingegneri e non da politici-televisivi-vespaioli-teatranti-tuttologi come in Italia…….La Cina ha problemi complessi di strutture economiche e sociali, di approvvigionamenti energetici (il 60% dell’energia proviene ancora dal carbone), di grave e progressivo inquinamento atmosferico e delle acque interne e marine, ha moltissimi cittadini poveri (forse il 40-50%) nelle campagne, occupati in un’agricultura molto arretrata, ma nessuno muore di fame e nessuno è vilipeso o emarginato per razza, religione od altro, se “non rompe”……in pubblico……

Si scrive tanto di “violazione dei diritti umani in Cina” ma, in realtà, se non si fa “casino anarchico” in pubblico stile “Agnoletto & Dintorni”, come si ama fare in Italia, per qualsiasi ragione, plausibile o meno, nessun poliziotto ti viene a cercare o bastonare !In galera ci vanno i delinquenti, ci sono in ogni Paese…….negli USA i detenuti superano i 2,5 milioni…… che sono molti, ma molti di più che in Cina, che ha quasi 4,5 volte la popolazione americana ……
In realtà, il più grande problema della Cina relazionato con i bisogni umani prima che con i diritti umani, è l’assistenza sanitaria collettiva. Da circa 15 anni tutti gli ospedali, sono stati privatizzati, eccetto quelli pubblici riservati ai dipendenti autorizzati delle Istituzioni Pubbliche e delle Forze Armate. Quindi niente più sussidi da parte dello Stato.
Risultato: se non hai soldi per pagare (dal “salato” al “salatissimo”) puoi morire della tua malattia come e dove vuoi, tanto in ospedale non ti accettano e i dottori ospedalieri (in Cina non esistono i medici privati) e relative medicine li devi pagare cash…..
Gli ospedali, pertanto, si dedicano solo a chi li può pagare, quindi ai ricchi e alle classi sociali in ascesa sopra la media…..Sono quindi in aspra concorrenza tra loro, per cui fanno marketing e comunicazione per i propri decantati servizi e specializzazioni, abbondando di advertising spot quotidianamente tutti i canali TV locali. Cosa che in Europa non si è mai vista né concepita……
Cito un caso emblematico eccezionalmente riferito dalla stampa cinese. Un cameriere a Pechino, 700 RMB di salario mensile (circa 70 Euro) si era accoppiato, non sposandosi, con una giovane donna senza lavoro. Lei poi rimane incinta e verso la fine della gestazione sentendo molti più dolori del previsto si fa accompagnare in ospedale.
Lì, richiedono al compagno di firmare una dichiarazione d’impegno a pagare le spese, troppo ingenti per lui. Lui rifiuta perché non si ritiene in grado di poter mantenere l’impegno. La donna permane qualche giorno in ospedale, disattenta da qualsiasi prestazione sanitaria, e dove lei e il nascituro muoiono, per cause non rese note. Morale: negli ospedali cinesi non esiste (ancora)…… la pietà……. salvare una vita umana è (ancora) una……money option……nient’altro! Ogni ospedale, essendo del tutto privatizzato, deve produrre utili a fine anno…….la pura pietà non rende……la produttività che produce cashflow sì!Ma è del tutto assurdo e velleitario, voler comparare uno dei nostri (costosissimi) sistemi europei di previdenza sanitaria nazionale con la situazione sanitaria in Cina. Loro hanno circa 1.300-1.400 milioni di cittadini da assistere……ci vorranno ancora molti anni, forse più di una generazione, per migliorare sostanzialmente questo stato di cose. Per ora, il Budget dello Stato ha altre priorità, secondo il Governo, forse più indispensabili e più urgenti. Sicuramente, in Cina, dove feroci e lunghissime guerre e disastri naturali (carestie, inondazioni, terremoti e uragani) hanno, nei secoli, ucciso molti milioni di esseri umani, il valore della vita umana (degli altri, ovviamente) conta molto meno che da noi…….ipocrisia gratuita a parte!In Cina vige ancora la pena di morte, varie migliaia di esecuzioni annuali, eseguite rapidamente e discretamente (fucilazione o colpo di pistola alla nuca), senza show mediatici, magari dopo 10-15 o più anni di segregazione nel “braccio della morte”, come usano fare gli americani, sedicente “pulpito della difesa dei diritti umani”…….Ma va!
Quando in Africa vengono massacrati milioni di esseri umani da bande politico-criminali rifornite di armi dagli Stati occidentali (tra cui l’Italia!) che, “a parte”, predicano la “difesa dei diritti umani”. O quando, contemporaneamente, muoiono ogni anno centinaia di migliaia di persone, spesso bambini, di fame e di malattie non curate……perché le medicine occidentali costano prezzi assurdi per loro……dove è andata a cacciarsi……la “difesa dei diritti umani”?…….Di sicuro in qualche rinomato e costoso ristorante a Washington, New York, Londra, Berlino, Parigi, Roma, Mosca, Tokyo, ecc, ecc……Ma va!

La Cina ha un tasso di delinquenza tra i più bassi del mondo. Ogni tanto, in galera ci va qualche decina o centinaio di attivisti pro-Dalai Lama, che rivendicano pubblicamente l’autonomia integrale in Tibet, già dominata nei secoli dal clero buddhista, assolutista e privo di idee di progresso civile-laico (come del resto quello cattolico e quello islamico), oppure di attivisti di qualche setta locale di ispirazione spiritual-anarchica o di ispirazione cristiano-evangelica-protestante largamente “foraggiata” dalle comunità evangeliche-protestanti americane se non dalla stessa CIA yankee…..che s’ispira sempre al motto romano: “divide et impera”……pro-domo propria…..ovviamente!
Negli ultimi anni, ho visitato diverse comunità etniche (quindi non di etnia Han, che conta almeno il 90% dei cittadini Cinesi), anche nell’area della grande Provincia del Tibet. Devo dire, in tutta franchezza, che stanno molto meglio dei cinesi Han delle campagne.
Hanno tutti, tibetani e islamici inclusi, individui e famiglie, maggiori libertà civiche, sussidi governativi, corsie speciali per i nuovi imprenditori, possono fare figli a volontà, non pagano le tasse come persone fisiche, celebrano i loro riti religiosi e le loro ricorrenze etniche in piena libertà, si arricchiscono con i proventi di un turismo nazionale e straniero in continua crescita, perché loro hanno saputo/potuto mantenere nei loro villaggi riti, costumi e tradizioni nonché artigianato di grande valore ed interesse culturale……che i cinesi Han, dopo secoli di guerre distruttive, vivendo nelle città ultra-moderne-americanizzate (dove tutto quanto si vede “vecchio” viene distrutto implacabilmente per fare spazio al “nuovo”, freddo & anonimo), hanno perso per sempre……salvo nei Musei……
Morale: a cosa diavolo servirebbe loro asservirsi a un pastore evangelico-protestante o prete cattolico, onnisciente, straniero di anima e corpo, e colonialista per definizione, come tutti i pastori/preti da esportazione…..? Oppure asservirsi a un regime teocratico buddhista, bramoso ma illuso di poter riprendere i poteri secolari, politici, economici e sociali, ormai perduti per sempre, malgrado il supporto cerimonioso “peloso” degli USA e di qualche Stato europeo (tra cui l’Italia!), retto/consigliato da pseudo-sinologi ?

Lo Stato cinese è, in pratica, la più grande azienda del mondo, con priorità e obiettivi di medio e lungo termine, con un budget annuale sempre più sostanzioso, dato il continuo e crescente successo delle proprie esportazioni da almeno un ventennio, che si fanno sempre più qualificate e quindi sempre più competitive, anche perché i Cinesi ci lavorano molto di più di noi……“barbari bianchi”……e in condizioni di lavoro molto più pesanti e sacrificali, ma tant’è……funziona!
Il popolo cinese ha pagato prezzi enormi e sofferto ingiustizie inimmaginabili, ma l’ ultima generazione (e quelle future) sta raccogliendo i frutti del dolore e dei tremendi sacrifici delle precedenti…..
Non dobbiamo, quindi, viverli come nemici…..perchè ci copiano (lo abbiamo sempre fatto e continuiamo a farlo anche noi italiani, terzi nel mondo in quest’arte….)……perché producono a costi inferiori (lo abbiamo sempre fatto in passato e continuiamo a farlo in parecchi settori anche noi italiani)……perché esportano a costi forzatamente bassi (in dumping) per entrare nei nostri mercati (questo lo fanno tutti, quando e dovunque possono, non raccontiamoci balle…..)……perché solo poche aziende italiane riescono a insediarsi con successo in Cina, sono infatti ben poche, circa 600, siamo gli ultimi tra i grandi Stati Europei…..
L’Italia ha pochissime grandi aziende, ben meno della Svizzera e dell’Olanda……ma tantissime imprese medio-piccole valide e di successo……a controllo/gestione familiare, ma senza “teste pensanti” da distaccare dalle operazioni italiane/europee e da assegnare a un loro “Progetto Cina”…….dove è indispensabile esserci in loco e lavorarci direttamente, anche se in joint-venture coi cinesi……che sono intelligenti, furbi, scaltri e ansiosi di imparare per poi fare di meglio e di più……come del resto hanno fatto i giapponesi partendo 40 anni fa…..

Dobbiamo invece viverli per quello che sono e vogliono essere: belli, sani, ricchi e felici…..come vogliamo noi ! E farli diventare turisti curiosi e appassionati dell’Italia Bella e non dell’Italia Pattumiera, tanto cara ai Politici & Sindaci e mafiosi del nostro Sud……E farli diventare sempre più ansiosi e gratificati di poter acquistare come clienti e poi esibire i prodotti migliori del Made in Italy, quelli caratterizzati sempre da un buon gusto indiscusso, dalla semplicità nell’ eleganza, dalla raffinatezza di manifattura e rifiniture, da una comunicazione d’immagine di alta classe internazionale……perché ai Cinesi il bello & prestigioso del Made in Italy……piace moltissimo e fa status symbol più di qualsiasi altro elemento di moda ……Per riuscire a fare tutto questo, cioè a trasformare nemici inesistenti in amichevoli cittadini stranieri, è necessario:

(a) mandare gli pseudo-sinologi a fare in……..un corso di rieducazione di comunicazione culturale, ma non tenuto da loro!!!;
(b) stroncare la lettura dei giornalisti-asserviti, italiani e stranieri, quando straparlano o strascrivono sulla Cina, e
(c) fare un viaggio in Cina, magari in felice compagnia, per….toccare con mano….come si dice…..Buon Viaggio!

gualtiero.pw@gmail.com

Quello che forse non sapete sui Cinesiultima modifica: 2008-01-26T07:57:39+00:00da gualtiero.pw
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7 pensieri su “Quello che forse non sapete sui Cinesi

  1. Finalmente!!! Uno che sembra conoscere la Cina.

    Preso atto del tuo intervento, ti chiedo e spero che tu possa darmi una risposta esauriente:

    Perche’ l’ immigrazione clandestina cinese aumenta in Italia?
    Perche’ in Italia non si vede mai un funerale di una persona cinese?
    Perche’ il governo cinese non combatte la triade?
    Perche’ i cinesi devono copiare tante cose e non si specializzano anche nei loro prodotti artigianali che sono bellissimi e che e’ diventato tanto difficile trovare?
    Perche’ a Prato, a Firenze i cinesi hanno messo in ginocchio la produzione italiana?
    Perche’ non si assoggettano alle leggi del paese che li ospita?
    Perche’ i cinesi non hanno rispetto per la vita?

    grazie e ciao

    giuseppina

  2. Complimenti per l’ottima e probabilmente più completo articolo sulla Cina che abbia mai letto. Finalmente la realtà cinese presentata sia con luci che ombre, come si confà a tutte le società umane.
    Una piccola curiosità che mi ha raccontato una studentessa cinese: la ragione per cui i cinesi odiano tanto i giapponesi sta nel fatto che dopo averli ricacciati, i cinesi, per volere dell’allora premier Zhou EnLai che voleva evitare una spirale di odio fra le 2 nazioni, non chiesero nulla come risarcimento (e già cosi rodeva parecchio ai cinesi). I giapponesi, per tutta riconoscenza, cancellarono l’avvenimento della loro invasione dai libri di storia. Nelle scuole giapponesi tuttora insegnano la “guerra Giappone-Cina” invece che l’invasione giapponese di mezza Asia. Un po’ come se i tedeschi negassero di aver mai compiuto l’olocausto.
    Spero di leggere presto altri tuoi interventi sul blog.
    Ciao
    Alexander

  3. permettimi di dissentire sul fatto che sono belli: in 3 mesi passati a Pechino e Shanghai ne ho visti pochissimi belli e/o attraenti (più che altro limitati nel sud), che invece (come dicevi te) vengono rapiti per fare le pubblicità. 😀
    Ma questa è la parte stupida. Quella meno stupida è che loro ignorano gli occidentali e spesso confondono europei, americani ecc. come noi ignoriamo loro e li confondiamo con giapponesi e coreani (…vietnamiti ecc.): da questo punto di vista Italia-Cina 0-0! Effettivamente noi siamo un po’ più interessati alla loro cultura piuttosto che il contrario, ma secondo me soprattutto a livello accademico. La conoscenza della Cina e dell’oriente in generale sembra rimanere un “privilegio” per pochi. La massa ne sente solo parlare (e spesso pure male), forse un po’ più di come i cinesi sentano parlare degli italiani (perchè noi siamo approdati nel loro territorio da molti secoli, per la nostra paura economica, perchè loro sono molto materialisti ecc.), ma poca differenza.
    Per il resto grazie per aver fatto luce per chi non conosce per niente la Cina e se ne sente solo minacciato senza approfondire.

  4. Cara Silvia, ti ringrazio per il tuo commento. Tu sei stata in Cina per 3 mesi, io per 4 anni. Non ho dedicato molta attenzione ai maschi ma abbastanza e discreta alle donne. Come in tutti i Paesi anche in Cina ci sono (soggettivamente) i “belli” e i “brutti”, ma la mia impressione generale è che l’emergente gioventù cinese sia molto diversa dalle generazioni precedenti. Sono giovani mediamente ben più alti, più sani, molto più educati, meglio vestiti e, forse, ancora più ambiziosi (money, money!). E tra questi, lasciamelo scrivere, ho visto e anche conosciuto delle gran belle ragazze e donne, che niente hanno da invidiare per bellezza e femminilità alle donne occidentali.
    Ciao, gualtiero.pw

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